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Usura a Olbia, il velo si squarcia: un'altra vittima

Nuova accusa al 44enne arrestato: il taglieggiato costretto anche a lavorare per lui

OLBIA. C’è un altro artigiano finito nella rete dei prestiti a strozzo di Francesco Angelo Curreli, 44 anni, il presunto usuraio olbiese arrestato nei giorni scorsi dalla guardia di finanza di Olbia. L’elettricista olbiese salvato dall’inchiesta delle fiamme gialle, coordinata dal procuratore facente funzioni di Tempio Gianluigi Dettori, non è l’unico “cliente”. Sul nuovo caso c’è il massimo riserbo da parte degli inquirenti, bocche cucite nella caserma del gruppo di Olbia della guardia di finanza.

Il modus operandi sarebbe sempre lo stesso: la richiesta di un prestito lievitato nel tempo in maniera spropositata, tanto da costringere la vittima anche a fare lavori per conto del presunto strozzino da scontare dalla somma da restituire. L’imprenditore, che ha un’attività di impianti elettrici, è in cella a Bancali con l’accusa di usura e di esercizio abusivo di attività finanziaria.

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