In Gallura la crociata di 3 sindaci

Fasolino, Mannironi e Lai: «Le nostre ordinanze per dire no alle macchinette»

OLBIA. E mentre il sindaco di Olbia chiede l’intervento dello Stato, in Gallura ci sono tre sindaci che stanno provando a intervenire direttamente loro. Uno è Giuseppe Fasolino, primo cittadino di Golfo Aranci, paese dove nel 2016 sono stati spesi 1.268 euro a persona, risultando quindi al terzo posto in Gallura dopo Olbia e Arzachena. Poi c’è Domenico Mannironi, sindaco di San Teodoro, dove la spesa pro capite è pari a 1.012 euro. Infine Francesco Lai, che indossa la fascia tricolore di Loiri Porto San Paolo, dove lo scorso anno sono stati giocati 788 euro a persona. Nle 2010, invece, fu Matteo Sanna, ex sindaco di Telti, a mettere un limite di orario ai giocatori delle slot.

Golfo Aranci. Giuseppe Fasolino, a novembre, ha firmato un’ordinanza che entrerà in vigore a Natale. La soluzione è questa: via tutte le slot che si trovano in un raggio di 500 metri da scuole, parchi, luoghi di culto, spiagge. In questo modo, vista la conformazione del paese, Golfo Aranci si ritroverà totalmente libero dalle slot. Sarà il primo centro in Sardegna in seguito a una ordinanza sindacale. «Io ho fatto quel che posso – commenta Fasolino –. Poi possono dire quello che vogliono, che è stata una trovata elettorale, che la gente andrà a giocare da altre parti. Ma a me questo non importa. Quel che mi interessa è togliere le slot da Golfo Aranci e dare in questo modo un segnale importante». Si sa già, comunque, che il comune di Golfo Aranci dovrà fare i conti con il primo ricorso presentato dai distributori.

San Teodoro. Qui il sindaco è Domenico Mannironi. Ed è assolutamente pronto alla guerra contro le macchinette. «Molti cittadini mi hanno sottolineato il problema e i numeri confermano tutto – spiega –. Posso dire che stiamo già preparando una ordinanza-regolamento simile a quello di Golfo Aranci. L’obiettivo è limitare al massimo gli orari e allontanare le slot dai luoghi sensibili».

Loiri Porto San Paolo. Anche il sindaco Francesco Lai è al lavoro per studiare una soluzione. «Stiamo prendendo in considerazioni
diverse mosse – dice Lai –. Potremmo puntare sull’ordinanza che vieta le slot in un raggio di 500 metri, ma non riusciremmo a coprire tutto il territorio. Siamo più per abbattere o togliere le tasse comunali agli esercenti che sceglieranno di far sparire le macchinette». (d.b.)

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