la sistemazione della provinciale 38 bis 

Dal Distretto idrografico finalmente arriva il nulla osta

OLBIA. Non c'è più niente che possa ostacolare la sistemazione della strada di Monte Pino. L'ultimo cavillo burocratico è stato sciolto e l'Adis (Agenzia del Distretto Idrografico) ha dato il nulla...

OLBIA. Non c'è più niente che possa ostacolare la sistemazione della strada di Monte Pino. L'ultimo cavillo burocratico è stato sciolto e l'Adis (Agenzia del Distretto Idrografico) ha dato il nulla osta per i lavori. La strada provinciale 38 bis Olbia-Tempio, all'altezza di Monte Pino, sarà interrotta ancora per poco (almeno si spera). La notizia è di ieri mattina.

«Esprimiamo grande soddisfazione e gioa per il lavoro svolto da tutti – dichiara il sindaco di Sant'Antonio di Gallura, Carlo Duilio Viti, che fa parte anche del comitato Pro Monte Pinu – non c'è più nessun ostacolo, la strada deve essere riaperta e fatte tutte le opere di sistemazione necessarie. È passato tanto tempo: meglio tardi che mai. Ora abbiamo la certezza che i collegamenti tra Alta e Bassa Gallura torneranno quelli che erano prima di quel drammatico 18 novembre 2013. Sono contento che i nuovi vertici Anas abbiano preso seriamente questa problematica».

L’attesa. Ora, l'iter andrà avanti con l'aggiudicazione provvisoria dei lavori, con le verifiche di rito, con l'aggiudicazione definitiva e quindi all'avvio dei lavori. «Esortiamo, adesso, i vertici Anas ad accelerare queste ultime fasi, per recuperare il tempo perduto – continua Viti –. È stata una protesta corale, non di un singolo Comune. Amministratori e cittadini hanno alzato la voce. Noi continueremo a monitorare fino al giorno in cui la strada non sarà aperta. Importante è stato l'apporto del Comitato pro Monte Pino, presieduta da Pina Pasella, che ringrazio e che rimarrà attivo e vigile fino all'inaugurazione che speriamo avvenga in tempi brevi».

Nei giorni scorsi, era prevista un'altra manifestazione di protesta, l'ultima di tante che si sono registrate nel giro di questi lunghi anni di attesa. All'ultimo momento era stata cancellata perché nell'aria c'era la notizia dell'arrivo imminente del nulla osta dell'Adis. E, così, è stato: documento pronto, iter al via. «Noi siamo persone ragionevoli e vogliamo aspettare – aveva detto la Pasella –. Ma se non dovesse essere così, tra un mese torneremo per strada e ci faremo sentire molto più delle altre volte. Bruceremo le schede elettorali». Non sarà più necessario. Almeno per ora le schede sono salve.

La storia. Per la strada di Monte Pino ci sarà, dunque, un po' di pace, la sua storia è lunga e travagliata. A novembre erano arrivate le rassicurazioni del ministro Graziano Delrio, che aveva promesso che le cose si sarebbero sistemate entro lo scorso mese di dicembre. Dal 2013 al 2016 il buio. La luce solo dopo il dissequestro da parte della magistratura e la pubblicazione del bando dell'Anas
(4 milioni di euro) per il ripristino e la messa in sicurezza del tratto di strada. I lavori erano stati aggiudicati, ma la procedura era stata sospesa in attesa dei pareri attesi da alcuni enti. Per poterci transitare, però, bisognerà sicuramente attendere ancora 18 mesi (come minimo).

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