Negozianti in trincea: «In piazza Mercato non si può lavorare»

Continua la polemica tra i commercianti e il sindaco Nizzi. Critiche per i nuovi dissuasori e l’eliminazione dei tavolini

OLBIA. I commercianti ribattono punto su punto. In piazza Mercato e via Acquedotto il Comune ha piazzato numerosi dissuasori di ferro, per non far parcheggiare le auto, e ha fatto eliminare tavolini ed espositori. Scelte che naturalmente hanno mandato su tutte le furie gli operatori della piazza, che adesso rispondono al sindaco Settimo Nizzi.

Sosta selvaggia. Per i commercianti, che chiedono qualche stallo per la sosta breve e per lo scarico merci in piazza, non esisteva nessuna sosta selvaggia. «La piazza a tutto si presta fuorché alla sosta selvaggia – scrivono in una nota –. La sosta avveniva regolarmente sul lato ovest della piazza attraverso tre stalli predisposti a suo tempo dall’Aspo, ma erano stati già impropriamente e maldestramente corretti e resi impraticabili dai panettoni in cemento adornati in stile Halloween e abbandonati da novembre. Quindi, evidentemente, la nuova singolare predisposizione di spartitraffico è avvenuta per impedire la sosta al lato della strada. Ma ciò avviene creando non pochi imbarazzi a noi commercianti, che ci ritroviamo una palla metallica di curiosa fattura, pericolosa e ingombrante, all'ingresso del locale».



Tavolini. Il Comune ha fatto sgomberare tavolini ed espositori davanti alle attività. Il sindaco ha detto che non erano autorizzati. «I tavolini sono stati giudicati irregolari, ma erroneamente – continuano i commercianti –. Forse ci si riferiva ai nostri miseri tavolini irregolari su via Acquedotto, nonostante gli stessi tavolini siano autorizzati al Corso e diversamente autorizzati in via Roma, dove alcuni coincidono con incroci pericolosi». I commercianti vanno oltre. «Attualmente sull'area della piazza nulla ci è concesso – spiegano –. È stato bocciato il vecchio piano dei dehors e dei tavoli esterni, che anche col parere positivo dei vigili urbani ne consentiva la disposizione nel rispetto di colori e tipologie».

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I commercianti reputano la loro una piazza di serie B. «Di fatto è una struttura coperta che bene si presta ad iniziative di tipo commerciale coerenti nel tempo e non solo di sporadica promozione turistica o culturale – affermano –. Ma è l’unica piazza, insieme a quella di san Simplicio, a cui viene riservato un trattamento di serie B. A nulla varrebbero le giustificazioni su una eventuale pericolosità relativa all’attraversamento della strada da parte di camerieri e commessi. E questo perché, per esempio, in piazza Crispi è stata creata un’area con tavoli e sedie al di là di una strada a doppio senso di marcia».

Programmazione. Infine, un passaggio sulla rinascita della piazza: «Occorre un progetto, un programma di attività anche proposto da noi commercianti se ci venisse concesso, oltre che una posizione definitiva da parte dei tecnici comunali che oggi la definiscono una struttura carrabile e domani no, ieri pericolosa e oggi no, salvo concederla come parcheggio di Poste italiane, mezzi illuminazione pubblica, Aspo e Devizia». (d.b.)
 

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