Olbia, ostaggi della burocrazia: complanari ferme al palo

Cittadini di nuovo in trincea per sollecitare i lavori ai lati della quattro corsie. Presto gli interventi più urgenti. Tra un anno le strade e il ponte sul rio Enas

OLBIA. Il film è sempre lo stesso. Camion in marcia, striscioni al vento e cittadini indignati. Chi abita e lavora lungo la nuova quattro corsie, tra lo svincolo di Enas e l’ingresso di Olbia, ormai passa le giornate in assetto da protesta. I lavori che dovranno mettere fine ad anni di disagi non sono ancora partiti. Le strade complanari ai lati del primo tratto della Olbia–Sassari continuano a essere delle polverose e pericolose mulattiere. E così ieri mattina i cittadini riuniti nel comitato spontaneo per le complanari sono tornati a manifestare e a rallentare il traffico della quattro corsie, proprio come avevano fatto lo scorso luglio. «Abbiamo ricevuto solo tante promesse – dice Pietro Pisciottu, uno dei coordinatori del comitato –. Capiamo che i tempi della burocrazia non sono mai veloci, ma così è troppo». Qualcuno ha addirittura pensato di riconsegnare le schede elettorali in forma di protesta.



La burocrazia. La storia è nota. A fine luglio, dopo anni di manifestazioni, era arrivato il via libera da parte del comitato interministeriale, che di fatto aveva autorizzato la Regione a spendere 10 milioni di euro per asfaltare una quindicina di chilometri di complanari e per ricostruire il ponte sul fiume Enas, al posto di quello distrutto dall’alluvione del 2013. Poi è entrata in gioco la burocrazia. «Il verbale di quella riunione è stato trasmesso alla Regione soltanto a gennaio. E a sua volta la Regione ha girato tutto all’Anas pochi giorni fa», spiega ancora Pietro Pisciottu. Insomma, sette mesi per trasmettere un semplice verbale.

I primi lavori. L’Anas, come predisposto dalla Regione, al momento può spendere solo una minuscola parte dei 10 milioni di euro per le opere più urgenti. Saranno asfaltati circa 250 metri della strada complanare che da località Su Trambuccone arriva allo svincolo di Enas, per un totale di 200mila euro. I lavori sono stati appaltati a gennaio e dovrebbero essere consegnati la prossima settimana.

La lunga attesa. Per i lavori più importanti, invece, ci sarà da attendere parecchio. «Ho parlato con i vertici di Anas e mi è stato detto che il famoso verbale è arrivato la settimana scorsa – dice il sindaco Settimo Nizzi –. Ma non illudiamoci troppo, perché l’iter, in questi casi, è sempre lungo, anche perché siamo in zona a rischio idrogeologico. Se saremo fortunati, i lavori li vedremo almeno tra un anno». Alla manifestazione hanno partecipato anche gli altri rappresentanti del territorio. In prima fila i consiglieri regionali Giuseppe Meloni (Pd) e Giuseppe Fasolino (Forza Italia). A portare la solidarietà ai manifestanti anche il sindaco di Loiri Francesco Lai.
 

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