Olbia, tra un anno la nuova pista e un terminal più grande

Grandi manovre al Costa Smeralda. I lavori cominceranno il prossimo autunno. Lo scalo olbiese è diventato troppo piccolo rispetto all’attuale traffico aereo

OLBIA. Tra le mura dell’aeroporto si respira aria di rivoluzione. Qui cambierà tutto. I numeri del Costa Smeralda continuano a volare alto e per questo l’aeroporto diventerà improvvisamente più grande. Le tappe sono tre: allungamento della pista, rifacimento di quella esistente e ampliamento dell’aerostazione. Per i primi due punti sono stati già stanziati i soldi, per un totale di circa 25 milioni di euro. L’obiettivo è avere una pista nuova di zecca entro la primavera del 2019. Per questo tra un anno, nei mesi di gennaio e febbraio, lo scalo verrà chiuso per una quarantina di giorni, con il trasferimento di tutte le operazioni verso l’aeroporto di Alghero. Inoltre la Geasar, cioè la società che gestisce lo scalo olbiese, si è già messa al lavoro per porre le basi dell’ampliamento dell’aerostazione, che passerà dagli attuali 40mila metri quadri a un totale di 65mila. Tutti interventi necessari, visto che il Costa Smeralda, in particolare nei mesi estivi, è uno degli scali più trafficati di tutta Europa con percentuali di sbarchi e decolli sempre più alte.

Allungamento della pista. La notizia è di due giorni fa: il Cipe ha deliberato 12 milioni e 300mila euro. Adesso partirà l’iter degli appalti e si punta ad accendere le ruspe nell’autunno 2018. Attualmente la pista del Costa Smeralda è lunga 2.445 metri. Ne saranno aggiunti altri 295, per un totale di 2.740. «L’allungamento della pista non interferirà con l’attività dell’aeroporto – spiega Silvio Pippobello, ad di Geasar –. Il Costa Smeralda è nato per il trasporto pubblico e di conseguenza ha una pista più corta rispetto agli aeroporti di Cagliari e Alghero. Rispetto agli anni Settanta, cioè quando è nato il Costa Smeralda, sono cambiati gli aerei. Il prolungamento diventa quindi più che necessario». Inoltre, a fondo pista, sarà creata una vasta area di sicurezza. I lavori esterni sono già terminati. E cioè la deviazione della strada e la modifica del profilo di una collina per agevolare i decolli e gli atterraggi.

Una nuova pista. A dicembre, invece, erano arrivati quasi 13 milioni di euro per il rifacimento della pista attuale. «Qui contiamo di partire nel gennaio 2019 – continua Pippobello –. Gli aerei non potranno atterrare a Olbia per circa 40 giorni. Ma metteremo in campo dei servizi bus per collegare Olbia con l’aeroporto di Alghero». Una volta terminata, la pista passerà dalla categoria Delta a quella Eco. In questo modo, a Olbia, potranno atterrare aerei fino a 65 metri di apertura alare. «Grazie ai due interventi, avremo una pista praticamente nuova – sottolinea Silvio Pes, responsabile progettazione di Geasar –. Sarà anche illuminata con un sistema a led».

L’ampliamento. L’aeroporto di Olbia si è riscoperto troppo piccolo. «L’ampliamento dell’aerostazione è in programma – afferma Pippobello –. Nei mesi di traffico massimo riscontriamo un decadimento del livello dei servizi. A breve partiremo con una gara per il progetto di studio e così, dopo 18 anni, torneremo ad ampliare l’aeroporto». Attualmente i problemi sono diversi. «Dovremo evitare il classico collo di bottiglia nell’area controlli – continua l’ad di Geasar –. E ci sarà
anche da rivoluzionare lo spazio dei collettori per la consegna dei bagagli, con l’inserimento di nuove macchine, e creare nuovi punti di imbarco. D’estate facciamo fatica e con l’allungamento della pista, con il raggiungimento della categoria Eco, il traffico aumenterà ancora di più».

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