L’arrestato: accecato dalla luce del sole

L’uomo che ha investito e ucciso Maria Maddalena Pirina accusato di omicidio stradale perché positivo al test antidroga

CALANGIANUS. Lui non l’ha vista. Maria Maddalena Pirina stava attraversando la strada e lui l’ha investita. «È stato il sole, mi ha accecato», ha detto Gianni Diana ai carabinieri, disperato, prima di essere arrestato per omicidio stradale. Trasportato anche lui in ospedale, il tempiese di 46 anni è stato subito sottoposto ai test previsti dalla legge. Negativo all’alcoltest, positivo a quello che rileva la presenza di sostanze stupefacenti nel corpo. Nel dettaglio, oppiacei. Nella tarda serata di venerdì Gianni Diana, senza precedenti, è stato quindi condotto nel carcere di Nuchis, dopo l’ok del magistrato. Per domani mattina è prevista l’udienza di convalida dell’arresto dal Gip del tribunale di Tempio. In questi casi, il codice penale prevede la reclusione da otto a dodici anni per chiunque si metta al volante in condizioni di alterazione psicofisica per l’assunzione di sostanze stupefacenti e provochi la morte di una persona. Saranno comunque le indagini a far luce su quanto accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì a Calangianus.

La ricostruzione. Maria Maddalena Pirina, casalinga di 72 anni, viveva a Calangianus, poco lontano dal luogo dell’incidente. Era uscita di casa per andare a fare la spesa al market Marcello, come tante altre volte. L’incidente è accaduto verso le 17.45 in via Tempio, la strada principale del paese, poco oltre le strisce pedonali tracciate davanti al supermercato. Gianni Diana viaggiava a bordo della sua Fiat 500 verso Tempio quando ha improvvisamente investito la donna, che ha battuto la testa al parabrezza dell’auto. Gianni Diana si è fermato qualche metro più in là. Sceso dall’auto, ha prestato soccorso a Maria Maddalena Pirina. Subito è arrivata una ambulanza del 118. Ma per la donna non c’è stato niente da fare. Troppo violento l’impatto e troppo gravi le ferite. È morta durante il trasporto verso l’ospedale di Tempio.

L’arresto. Gianni Diana, operaio, ha detto di non aver visto la donna a causa della luce emanata dal sole, in quei minuti basso, in fase di tramonto. Lo ha ripetuto anche ai carabinieri. I militari della compagnia di Tempio,
guidati dal capitano Ilaria Campeggio, insieme ai colleghi della stazione di Calangianus, hanno avviato le indagini. E dopo il risultato delle analisi, Gianni Diana è stato arrestato e condotto a Nuchis. La sua patente è stata naturalmente ritirata.

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