Ztl a Olbia, oltre 10mila multe. Nizzi: «Rispettate orari e segnaletica»

Pioggia di verbali in un mese nei varchi del centro storico. Il sindaco: serve più attenzione. Le difficoltà dei disabili

OLBIA. La stangata è nell’aria e tra non molti giorni si materializzerà nella cassetta della posta. Sotto l’occhio delle telecamere della Ztl continuano a fioccare multe. Qualcuno è stato sanzionato anche più di una volta nel giro di una manciata di minuti. Il totale è mostruoso: oltre 10mila verbali in un solo mese, dal 29 gennaio al 28 febbraio. Il sistema Valicar continua a mietere vittime e così adesso interviene direttamente il sindaco Settimo Nizzi, per chidere agli automobilisti di prestare maggiore attenzione. «Ancora una volta invitiamo tutti a rispettare la segnaletica per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dal codice della strada – dice il sindaco –. Abbiamo anche pubblicato, sulla home page del sito comunale, la planimetria delle strade interdette al traffico negli orari di Ztl. Continuano a circolare ancora molte auto non autorizzate, nonostante la campagna di informazione del Comune».

Esordio choc. La zona a traffico limitato era stata istituita nel gennaio del 2017, dalle 17 alle 24 di ogni giorno. Un anno dopo, lo scorso gennaio, il Comune ha acceso le telecamere. Mille multe il primo giorno. Poi il numero è pian piano calato e si è assestato a quota 300–400 sanzioni al giorno, da 84 euro l’una. Ancora tantissime, con il record conquistato dalla telecamera di via Regina Elena.



Come funziona. I varchi con telecamera sono in tutto sei: uno davanti al municipio, uno in via Regina Elena all’incrocio con via De Filippi, un altro in piazza Regina Margherita, uno in corso Umberto, davanti al portone dell’ex ristorante Gallura, e due in via Delle Terme, il primo davanti alla Locanda del conte Mameli e il secondo all’incrocio con via Monsignor Cimino, che porta a San Paolo. Vietato il transito a tutti i non autorizzati. Ad avvisare gli automobilisti ci sono i cartelli e uno schermo con la scritta luminosa di colore bianco. «Ricordiamo che quando appare la scritta “varco attivo” significa che la Ztl è attiva e che quindi il transito è vietato – spiega Nizzi –. Invece quando appare la scritta “varco non attivo” significa che il transito è consentito a tutti quanti».

I disabili. Le modalità di accesso nella Ztl da parte dei disabili non è proprio semplice. Il sindaco comunica che l’Aspo «si sta occupando della nuova cartellonistica che verrà apposta a breve all’ingresso di tutti i varchi e che includerà il numero verde per le comunicazioni». Gli automobilisti diversamente abili, infatti, devono comunicare il loro transito prima o dopo 48 ore telefonando a un numero verde. Una trafila che ha scatenato non poche polemiche in città. La Coalizione civica e democratica ha portato la questione in consiglio comunale e ha chiesto che le targhe dei disabili vengano registrate soltanto una volta. Sul piede di guerra anche Adiconsum, che ha anche protocollato una richiesta per invitare il Comune a mettere fine al lungo iter burocratico riservato ai disabili.
 

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