in tribunale
Soldi all’Isis siriano in cella a Copenaghen
OLBIA. Nei suoi confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip di Tempio. L’accusa è di violazioni finanziarie: attraverso un sistema denominato in arabo hawaladar...
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OLBIA. Nei suoi confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip di Tempio. L’accusa è di violazioni finanziarie: attraverso un sistema denominato in arabo hawaladar movimentava soldi che, per l’accusa, servivano a finanziare gruppi fondamentalisti islamici. Con questa accusa, Daadoue Anwar, siriano, vissuto a lungo a Olbia, si trova in carcere a Copenaghen per fatti commessi non in città ma a Milano, Bergamo e in Svezia. Mancava all’appello dopo la maxi operazione contro la presunta cellula sarda di Al Qaeda (aprile 2015). «Corrisponde al vero che Daadoue Anwar si sia trasferito da Olbia in Svezia con la sua famiglia e che lì abbia ottenuto asilo politico – spiega il suo difensore, Angelo Merlini –. Nella seconda metà del 2017 è stato arrestato dall’autorità svedese su segnalazione delle istituzioni italiane, ma nel volgere di due mesi è stato rimesso in libertà per insussistenza di elementi a suo carico. È stato poi fermato a Copenaghen mentre si imbarcava su un volo per la Turchia, dove da tempo vive e lavora con un figlio. Si dichiara totalmente estraneo a qualsiasi attività terroristica e attende di conoscere l’esito delle indagini in corso per potersi meglio difendere». (t.s.)
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