Deve stare in città, va via: arrestato

Alaese di 58 anni fermato a Pescara per aver violato l’obbligo di dimora

OLBIA. Non sarebbe dovuto uscire fuori dai confini di Olbia, così aveva disposto il gip di Cagliari per Lucio Baltolu, 58 anni di Alà dei Sardi, domiciliato ad Olbia, sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in seguito a un’inchiesta della Dda che lo vede coinvolto in una presunta banda dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Invece, non solo Baltolu si è allontanato dal comune, violando la misura cautelare, ma ha anche varcato il mare raggiungendo la penisola. È stato arrestato qualche giorno fa, a Pescara, ultimo comune nel quale era stata segnalata la sua presenza. Così, l’uomo, che ha alle spalle una sfilza di procedimenti penali, è finito nuovamente in carcere. Il suo difensore, l’avvocato Giampaolo Murrighile, chiederà la revoca della misura.

Baltolu era stato arrestato insieme ad una quarantina di persone nel corso di un blitz il 28 marzo 2017, quando i carabinieri del comando provinciale di Nuoro portarono a termine una vasta operazione di polizia in diversi centri della Sardegna, dell’Emilia Romagna, della Lombardia, del Veneto e della Toscana. Secondo la Dda di Cagliari, farebbe parte di una banda di cui il presunto capo era il nuorese Giovanni Antonio Mereu, dedita al traffico di stupefacenti e all’organizzazione di rapine e sequestri anomali, come quello della salma di Enzo Ferrari, il mitico fondatore del marchio d’auto da corsa più famoso al mondo.

Dopo
essere stato in carcere e poi ai domiciliari, Baltolu era sottoposto ultimamente all’obbligo di firma. La sua presenza nella penisola era stata segnalata da più questure. Dopo essere stato avvistato a Milano e a Taranto, è stato raggiunto a Pescara, dove è stato arrestato. (t.s.)

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