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Da assistente di volo a genio della plastica: ecco l’aggiustatutto

Dopo il licenziamento Pietro Rosini si è inventato un lavoro «Tutto si può riciclare, l’economia circolare sarà il futuro»

OLBIA. La vita certe volte compie dei giri enormi. E Pietro Rosini è uno che ne sa qualcosa. Lui è passato dalla cabina dell’aereo a un laboratorio dove rimette in sesto qualunque cosa. In poco più di un anno è diventato un genio della plastica e della gomma. Lui dona nuova vita a una miriade di oggetti destinati a finire in discarica. «Questo è il futuro, è un mestiere che nasce dal concetto di economia circolare. Perché niente si butta e tutto si può rimettere a posto», spiega tra macchine da cucire e contenitori di liquidi colorati. Fa strano vederlo così a suo agio in un ambiente che fino a un paio di anni fa per lui era un mondo sconosciuto. Pietro Rosini, 45 anni, romano ma da una vita a Olbia, ha fatto l’assistente di volo per un quarto di secolo, naturalmente con Meridiana. Nel 2016 il licenziamento. Una botta devastante che però non lo ha sconfitto del tutto. Pietro Rosini si è rimboccato le maniche, ha studiato ed è diventato un tecnico del ricondizionamento. Poi ha aperto un laboratorio. Pensiero ecologista da una parte, bisogno di reinventarsi dall’altra. Rosini è un po’ il volto di una società che galleggia tra crisi e voglia di guardare avanti.

Una nuova vita. Pietro Rosini, assistente di volo per una vita, sposato e con un bambino, al momento del licenziamento si è sentito perso. «Non è stato per nulla facile – racconta –. Però poi ho deciso di seguire un corso nelle Marche ed è lì che ho conosciuto Enrico Lanciani, chimico e fondatore della società Real System. Mi si è aperto un mondo. Ho studiato per un anno e alla fine ho aperto un laboratorio qui a Olbia, mentre da un paio di settimane ne ho aperto un altro a Cagliari». Una scommessa che il mercato non ha accolto con freddezza. «Le cose stanno andando bene – spiega Rosini –. La logica è che tutto si può riciclare. È un qualcosa che fa bene all’ambiente e che ti fa risparmiare. Perché buttare via gli oggetti quando invece possono tornare come nuovi? Mi reputo fortunato, perché questo è un lavoro che mancava. Ho iniziato a fine novembre e ormai lavoro sette giorni su sette. È stata una salvezza, perché a 45 anni non è mica facile trovare un impiego dopo che per una vita hai fatto tutt’altro».

L’aggiustatutto. Rosini lavora con la plastica, la pelle, la gomma e il vinile. E per intervenire gli bastano pochi strumenti. Per esempio aggiusta sedili, volanti, cruscotti, poltrone, divani, interni di barche, giacche in pelle. Il laboratorio è il suo quartier generale, ma solitamente si muove insieme a una valigetta che contiene tutto l’occorrente. Come un dottore della plastica e della gomma. Anche l’Aspo, la società di trasporto urbano, si è accorta di lui. Non conviene buttare i sedili rotti e vandalizzati, perché Pietro Rosini li riporta a nuovo a un costo decisamente inferiore rispetto a quello di fabbrica. «Lavoro soprattutto con le aziende – racconta –. Ma anche con i privati. C’è gente

che non è più disposta a spendere una barca di soldi per ricomprare oggetti apparentemente rotti. Penso ai divani, ai sedili delle auto, agli impianti stereo, ai giubbotti. Ma anche ai volanti. Hai presente quando si rovinano e si consumano? Bene, possono tornare come nuovi».
 

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