Il sindaco asfalta la giunta: azzero tutto

Colpo di scena: Andrea Biancareddu ritira le deleghe assessoriali e consiliari. «Ora facciamo il tagliando, poi si accelera»

TEMPIO. A distanza di tre anni e sei giorni dalla sua elezione a sindaco, (avvenuta nella notte fra il 31 maggio e il 1° giugno del 2015), Andrea Biancareddu asfalta al giunta, “ferma il treno” e ritira tutte le deleghe assessoriali e consiliari. «Facciamo il tagliando -, scrive in un comunicato diramato ieri intorno alle 14 -, e poi si accelera».

Decisione attesa. La notizia del provvedimento del sindaco, ha cominciato a circolare lunedì sera al termine di una lunga riunione di gruppo durante la quale ha comunicato la sua decisione. Peraltro attesa da giorni e preannunciata da segnali che lasciavano trasparire l’insoddisfazione del primo cittadino su diversi aspetti.

Accelerazione. «Il sindaco - si legge nel comunicato stampa -, rilancia l'azione di governo e riprende in mano il timone della città esercitando le prerogative che la legge gli attribuisce». Il documento ufficializza anche, per così dire, la volontà di accelerare l’impegno sul lavoro. «Per dare - aggiunge Biancareddu - nuovo slancio ed energia all'attuazione degli obiettivi strategici di fine mandato e per rivalutare, coerentemente con gli indirizzi di mandato, l’utilizzo delle risorse e l'ottimizzazione della spesa».

Fase 2. A spingere il sindaco in questa direzione potrebbero essere stati, forse, i troppi annunci a vuoto, finora, di somme milionarie, sempre in procinto di arrivare ed essere impiegate per la città, ma mai giunte a Tempio però dopo tre anni. «Biancareddu - si legge ancora nella nota - vede all'orizzonte la sua “fase due” e intende portare a conclusione il lavoro svolto fino a questo momento arrivando al traguardo a vele spiegate e senza risparmiarsi. Gli anni che abbiamo davanti saranno molto impegnativi e la giunta che metterò in campo nascerà da queste valutazioni. Ho analizzato e monitorato specifici settori dell'amministrazione - dice ancora -, e ho deciso di apportare dei correttivi che ritengo utili e necessari».

Pillola indorata. Biancareddu, dopo avere ricordato che i soldi impegnati nell’annualità e non spesi potrebbero andare “in economia” ed esser non più disponibili, forse per indorare una pillola che potrebbe rivelarsi amarissima per qualcuno, esprime un giudizio positivo «per il lodevole impegno dell'intero esecutivo». Subito dopo però aggiunge «che è necessario un rilancio per lo sprint finale. Uno sprint che richiede una nuova distribuzione delle deleghe ad assessori e consiglieri e che renda ancora più efficiente, anche in base ad attente analisi, l'azione di governo».

Città al primo posto. «Prima di tutto la città, i tempiesi e il territorio»,dice Biancareddu, disposto a rischiare tutto pur di tenere fede agli impegni assunti con gli elettori che lo hanno voluto investendolo del suo ruolo «con una straordinaria vittoria elettorale».

Giro di vite. A margine del comunicato da segnalare infine, anche una nota riservata inviata ai dirigenti nella quale il sindaco chiede «di essere preventivamente informato di ogni e qualunque attività
significativa di portata interna ed esterna che si intende attuare nonché degli eventi e degli incontri con la cittadinanza, le associazioni e le persone comunque interessate». La crisi, secondo Biancareddu, si dovrebbe risolvere entro la prossima settimana.(a.m.)



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