processo al comico sardo  

Lucio Salis a giudizio per diffamazione

OLBIA. «Sono stato diffamato per mesi dal blog di Lucio Salis: indicato come asservito al potere, definito scimmietta decelebrata. Ha scritto che sono stato cacciato dal Festival di Sanremo. Tutto...

OLBIA. «Sono stato diffamato per mesi dal blog di Lucio Salis: indicato come asservito al potere, definito scimmietta decelebrata. Ha scritto che sono stato cacciato dal Festival di Sanremo. Tutto falso. Io al Festival ci vado da 17 anni e non sono stato mai cacciato. E non ho nessuna tessera di partito. Quel giorno, al Festival ho fischiato perché volevo ascoltare musica, invece, per più di un’ora, si è parlato di politica». Paolo Musiani, testimone e parte offesa nel processo per diffamazione a carico del comico Lucio Salis, ha spiegato ieri in aula di essere finito nel mirino di “Cappittomihai.com” blog del comico sardo che era stato anche oscurato dal gip di Tempio dopo la sua denuncia. Durante un’esibizione di Crozza su Berlusconi nell’edizione del 2013 del Festival di Sanremo, Musiani aveva fischiato e protestato perché, così ha riferito al giudice, avrebbe voluto sentire musica e non politica. Per quell’episodio era finito nel blog di Salis. Secondo l’accusa, il comico l’avrebbe diffamato e il contenuto sarebbe rimasto
sul web per mesi, fino al sequestro da parte del tribunale di Tempio. Il processo riprenderà a settembre con l’esame dell’agente della polizia postale che ha oscurato il sito. Salis è difeso dall’avvocato Antonio Fois, Musiani è assistito dall’avvocato Mario Delitala. (t.s.)

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