Droga, il Riesame rimette in libertà gli arrestati

“Green Thumb”, annullata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Sassari

OLBIA. Erano finiti in carcere in dieci (7 ai domiciliari), con l’accusa di fare parte di un’organizzazione ben strutturata dedita alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri, i giudici del Riesame, hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere che era stata emessa dal gip del tribunale di Sassari Giancosimo Mura. Tutti sono stati rimessi in libertà senza nessuna prescrizione, eccetto per Lucio Baltolu (già in carcere ad Uta per un’altra vicenda giudiziaria) per il quale sono stati disposti i domiciliari. Non si conoscono ancora le motivazioni. Ma per la difesa è un risultato molto importante. La decisione del Riesame è arrivata al termine dell’udienza durante la quale sono stati discussi i ricorsi contro la misura presentati dai difensori di quelle che, secondo l’accusa, erano ritenute le figure apicali dell’organizzazione: Salvatore Baltolu, 58 anni di Alà dei Sardi, difeso dagli avvocati Sergio Milia e Lorenzo Galisai, e Gesuino Zarra, 66 anni di Buddusò, allevatore, difeso dall’avvocato Giampalo Murrighile che assiste anche Bachisio Montessu , 47 anni di Orune, altro personaggio di spicco. Secondo gli inquirenti, Zarra, era il produttore e il fornitore della sostanza stupefacente che veniva consegnata a Salvatore Baltolu che, a sua volta, la consegnava ad altri per
lo spaccio. La difesa ha dimostrato che Zarra con la piantagione sequestrata non c’entrava nulla e che, per quell’accusa, era stato già prosciolto un anno fa.

Il Riesame ha accolto le argomentazioni dei difensori, disponendo l’annullamento dell’ordinanza del gip. (t.s.)

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