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In edicola “Almanacco gallurese”

Nel nuovo numero della rivista uno speciale su Antonio Segni

CALANGIANUS. E' in edicola, anche quest'anno, l'Almanacco Gallurese diretto da Giovanni Gelsomino. 270 pagine dedicate all'isola che parlano di archeologia, cronaca, cultura, fotografia, libri, storia, luoghi, natura, persone e itinerari. Grandi firme, ancora una volta, per un numero da leggere con attenzione. All'interno un dossier su Antonio Segni dove viene tracciata la figura di uomo, professore e politico. La rivista compie 26 anni. Il primo numero del volume gallurese (dove gallurese indica le radici, il luogo di nascita non il perimetro geografico degli articoli), infatti, porta la data del 1992 stampato, presso la tipografia Chiarella di Sassari, in rigoroso bianco e nero, compresa la copertina. Quello già nelle edicole è il numero 26. Nomi prestigiosi da quello dei compianti Giovanni Lilliu, impareggiato maestro di “color che sanno” e Manlio Brigaglia, Ugo Carcassi e Vico Mossa, allo scrittore Salvatore Mannuzzu, a storici come, Attilio Mastino, Cesare Casula. Hanno trovato spazio, anche, Bachisio Bandinu, Paolo Pillonca, Gerolama Carta Mantiglia, Federico Francioni, Paolo Pillonca, Giulio Paulis, Marco Milanese, Alberto Moravetti, Fulvia lo Schiavo, Aldo Maria Morace, Francesco Masala, Antonio Delogu, Aldo Sari, Pietro Meloni, Tomaso Panu e tantissimi altri. "Il numero 26 – spiega Giovanni Gelsomino – ha in copertina l’immagine di Mario Segni.
E' la seconda copertina dedicata ad un personaggio dopo quello dello scorso anno con gli approfondimenti su Grazia Deledda». Inoltre, si parla di archeologia con due articoli su Padru e Santa Teresa Gallura; di Nuoro, Cagliari, del 68 gallurese e tanto altro da scoprire. (s.d.)

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