Curragghja 35 anni dopo: la città ricorda le vittime

Nel pauroso incendio durato sette giorni erano rimaste uccise nove persone Si rivive il dramma del 28 luglio 1983, reso noto il programma delle celebrazioni

TEMPIO. E’ stato reso noto il programma per la celebrazione del “28 luglio 1983 ”, anniversario della morte di nove uomini che 35 anni fa, in quella giornata, morirono sulla collina di Curragghja lottando contro le fiamme di un pauroso incendio estivo che da sette giorni devastava le campagne galluresi. Si comincerà alle 17,30 con la deposizione di una corona al monumento sulla collina di Curragghja. Un’altra corona verrà depositata poco più tardi nel monumento cimiteriale. Renderà gli onori la banda musicale cittadina. Alle 19, in cattedrale, si celebrerà una messa di suffragio, animata da alcuni cori. Predisposto nella delibera anche il taglio dell’erba nei pressi dei due monumenti. La giornata del 28 luglio nel 2013, dopo 30 anni, fu dichiarata dalla giunta regionale di allora “Giornata regionale della memoria delle vittime degli incendi in Sardegna”. Mai provvedimento regionale però, (attuato su proposta dell’allora consigliere regionale Andrea Biancareddu), fu più ignorato dalle diverse giunte che si sono succedute a Cagliari. Privato di fondi, ignorato nella forma e nella sostanza, nonostante le vibrate proteste.

I caduti, sempre celebrati in città, grazie alla volontà della vice sindaca Angela Masu, (scomparsa alcuni mesi fa) e grazie all’impegno di uomini giusti e saggi, nel 2009 furono insigniti assieme ai feriti, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della medaglia d’oro al valor civile. Due anni dopo anche la città fu decorata della medaglia d’argento al valor civile per la generosità della gente che “quel giorno - si legge nella motivazione -, eroicamente trasformò la città in un solo uomo”. L’anniversario, ancora celebrato in città, anche se in tono minore e con assenze istituzionali significative, vuole ricordare la giornata terribile del 28 luglio del 1983, quando nel tentativo di spegnere un incendio (giunto sulla collina di Curragghja dopo sette giorni di devastazioni di molti altri territori), nove uomini, in tempi diversi, persero la vita.

Questi i loro nomi: Claudio Migali vigile urbano. Diego Falchi maresciallo forestale. Gigi Maisto operaio. Mario Ghisu operaio di Alà dei Sardi. Nino Visicale impiegato. Salvatore Pala brigadiere forestale. Silvestro Manconi operaio. Tonino Manconi segretario dell’allora Comunità montana e Tonuccio Fara operaio. Dal 2015, a questi nomi si è aggiunto anche quello di
Vanni Bisson, anche lui medaglia d’oro al valor civile, privato delle mani e con mille altre ferite da ustioni sul corpo, scomparso improvvisamente nel 2015. Questi invece, i nomi dei feriti: Mario Marchesi, Giuseppe Sotgiu, Antonello Azara, Gianni Mazza e Antonello Forteleoni.



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