Ventimila alla festa del vermentino di Monti

Ancora record di visitatori e prodotti locali serviti per la sagra fondata 26 anni fa da giovani viticoltori  

MONTI. La “Sagra del vermentino” non conosce crisi. Il primo dato di conferma viene dai vini venduti dalla cantina in quantità decisamente superiore rispetto allo scorso anno. Così anche l’edizione 2018 va a segno grazie all’apprezzamento dei quasi ventimila turisti: una fiumana di visitatori che ha percorso avanti e indietro l’area della festa durante tutto l’arco della giornata. Ancora una volta è stata ribadita la fondatezza dell’idea, nata ventisei anni fa, dalla volontà di un nutrito gruppo di giovani soci viticoltori che coinvolse dipendenti, volontari e compaesani che avevano a che fare con la cantina, all’epoca innovativa e ancora unica nel suo genere, nel panorama enologico isolano.

L’ospitalità. La sagra domenica scorsa ha di nuovo centrato l’obiettivo, vista l’affluenza di turisti che, come in passato, hanno preferito trascorrere, nella capitale del vermentino, una serata all’insegna della spensieratezza, che si è dimostrata all’altezza della situazione, accogliendoli nei migliore dei modi, con la proverbiale ospitalità. Ottima l’organizzazione logistica, distribuzione ordinata delle migliaia di mezzi, vigilanza e sicurezza al top per tutta la durata delle festa: carabinieri, polizia municipale, forestale, guardie giurate, barracelli, protezione civile, volontari, rinforzati dai comandi di Olbia hanno garantito, con discrezione, la sicurezza unitamente alle ambulanze con personale medico e paramedico. Un sole splendente, un cielo terso, un pomeriggio afoso, una notte stellata, in contrapposizione al nubifragio abbattutosi sabato scorso in paese, che non faceva presagire nulla di buono, hanno fatto da corollario ad una mega festa andata avanti sino a notte inoltrata.

Le bancarelle. Il paese, ha vissuto momenti di grande animazione, sin dal mattino, per il continuo via vai di espositori (oltre cento) provenienti da ogni lembo di Sardegna, che prendevano posto negli stalli loro assegnati lungo la principale via del paese che conduce alla cantina per esporre le loro mercanzie etniche. Presenti molti operatori montini che hanno colto l’occasione per allestire i loro stand e vendere i prodotti tipici locali.

Alle 18,30, aperti i cancelli il piazzale si è via via affollato, molti hanno preferito l’attiguo prato erboso. Mentre i volontari posizionati “nei posti di combattimento” pronti a cucinare e distribuire le vivande ai turisti. Sono stati consumati decine di quintali di salsiccia, formaggio, frittelle e spillati ettolitri di ottimo vermentino fresco, tutti in quantitativi nettamente superiori agli anni passati.

La cantina. Più le ore passavano, più il piazzale diventava una variopinta bolgia, una babele di lingue e dialetti incitati dal palco dai due bravi dj Barria e Peppone, andata avanti sino alle tre del mattino. Apprezzato anche l’appuntamento con la tradizione con il gruppo folk “San Paolo di Monti”. Appagate le attività commerciali locali: bar, trattorie, pizzerie, agriturismo, b&b e albergo hanno fatto registrare il tutto esaurito. Soddisfatto il presidente della cantina Mauro Murrighile «Ancora una volta si è dimostrato
il grado di soddisfazione dei turisti, accorsi numerosi come al solito e per avere esaudito le loro esigenze. Siamo orgogliosi per i complimenti ricevuti». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Emanuele Mutzu: «Siamo soddisfatti perché come ogni anno la sagra è perfettamente riuscita».

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