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La battaglia per l’insularità: «A settembre 50mila firme»

OLBIA. La battaglia continua e si avvia verso il traguardo. Secondo le previsioni del Comitato, a breve sarà raggiunta quota 50mila firme. L’obiettivo è una proposta di legge di iniziativa popolare...

OLBIA. La battaglia continua e si avvia verso il traguardo. Secondo le previsioni del Comitato, a breve sarà raggiunta quota 50mila firme. L’obiettivo è una proposta di legge di iniziativa popolare per il riconoscimento del principio di insularità nella Costituzione. Ieri mattina, a Olbia, un nuovo incontro. «Contiamo di depositare le firme a settembre. Si tratta di una battaglia fondamentale per l’isola» dice Roberto Frongia, presidente del comitato Insularità in Costituzione. Soddisfatto Giovanni Pileri, responsabile gallurese del comitato. «Il riconoscimento è una priorità – spiega –. Perché la Sardegna è sempre più svantaggiata, per esempio nei trasporti e nella sanità». La battaglia è trasversale e ha oltrepassato i confini regionali. E per questo è intervenuto anche Stefano Maullu, lombardo di origine sarda, europarlamentare di Forza Italia: «Inviterò il ministro Matteo Salvini a partecipare alla raccolta firme del primo settembre a Torino o del 30 settembre a Milano, dove si ribadirà l'estrema importanza della reintroduzione dell’insularità in Costituzione». Sono poi intervenuti Michele Cossa, consigliere regionale dei Riformatori, e l’ex assessore regionale Maria Antonietta Mongiu. Hanno partecipato anche i sindaci Francesco Lai (Loiri Porto San Paolo), Antonio Satta (Padru) e Andrea Nieddu (Berchidda), più i consiglieri comunali Anna Paola Aisoni (Tempio) e Alessandro Sini (Oschiri) e l’ex consigliere regionale Matteo Sanna.