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Tassa di soggiorno, versati 130mila euro in 15 giorni

Santa Teresa, molti proprietari di seconde case hanno scelto la formula a forfait A fine stagione incasso stimato di 400mila euro destinati a marciapiedi e servizi

SANTA TERESA. Numerosi proprietari di seconde case hanno scelto di pagare il forfait di 150 euro per la tassa di soggiorno. Nelle casse della municipalizza Silene sono entrati 130mila euro, l’equivalente di circa 900 appartamenti. Altri 60mila sono stati invece versati nei primi 15 giorni della stagione 2018 con il metodo giornaliero di riscossione da parte di altri privati, strutture alberghiere ed extralberghiere. La stima complessiva stimata nel bilancio di previsione era di 400mila euro. In attesa della rendicontazione definitiva di settembre – l'imposta per l'anno in corso è trimestrale – l'amministrazione ha deciso come destinare la somma di 530mila euro: realizzare opere pubbliche, creare servizi, predisporre un progetto comunale turistico strategico condiviso con gli operatori del settore e i cittadini. «C’è stata una risposta positiva dei proprietari delle seconde case e degli stessi turisti nella prima quindicina di applicazione dell'imposta – commenta il sindaco Stefano Pisciottu –. In base alle presenze ufficiali regionali dell'anno precedente la stima era di 400mila euro, invece con il versamento unico anticipato di 150 euro per ciascun immobile, i titolari di seconde case hanno fatto salire l'importo di ulteriori 130mila euro». 80mila dei 530mila euro resteranno nelle casse della partecipata Silene, quale compenso per la gestione del servizio di riscossione della tassa di soggiorno. «200mila serviranno per realizzare un nuovo marciapiede nel centro storico, in via Imbriani, all'incrocio con via Verdi e piazza della Libertà – spiega il primo cittadino –. 90mila saranno utilizzati per completare e mettere in sicurezza il sentiero natura che lambisce l'area della torre Longonsardo. 100mila euro per realizzare bagni pubblici sia nell'area di sosta degli autobus a Santa Teresa sia nei pressi della spiaggia della frazione di Porto Pozzo. 50mila per la creazione di un piano strategico comunale condiviso legato al turismo. Altri 15mila per sottoscrivere una convenzione con il Consorzio dell'Area marina protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo per l'assistenza tecnica e scientifica dell'Amp Capo Testa-Punta Falcone. La prossima stagione turisti e cittadini potranno vedere come sarà stata reinvestita la tassa di soggiorno. Prima di ipotizzare ulteriori interventi in opere pubbliche e servizi bisogna aspettare il bilancio definitivo». A questo tesoretto comunale non contribuiscono i residenti negli altri dieci comuni associati all’Unione alta Gallura: Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Tempio, Trinità e Viddalba. Esenti i minori sotto i 12 anni, chi assiste degenti nelle strutture sanitarie del territorio (massimo due persone come da regolamento), portatori di handicap e accompagnatori, autisti di pullman e accompagnatori turistici per ogni gruppo di 25 persone. Coloro che lavorano in qualsiasi struttura produttiva locale.