Ma nessuno vuole andare a Bassacutena

L’ex consigliere comunale Comiti denuncia il caso: è l’Assl a dover provvedere

TEMPIO. In alto mare, invece, a differenza di Nuchis, la soluzione del problema del medico condotto per la lontana frazione di Bassacutena, i cui abitanti sono ugualmente rimasti senza assistenza medica da quando la dottoressa Abeltino è andata in pensione.

Sull’argomento, trattato qualche giorno fa dalla Nuova, interviene con una lettera accorata Gian Paolo Comiti, già consigliere comunale di maggioranza nella passata consiliatura con il sindaco Frediani, sempre presente attivamente però nella vita delle piccola frazione tempiese dove peraltro abita. «Da ormai un mese – scrive Comiti – Bassacutena è senza medico. L’Asl, infatti, non ha ancora provveduto ad inviarne uno, creando, come è facile capire, uno stato di enorme disagio che ancora una volta va ad aggravare la situazione in una frazione dove i servizi sono carenti sotto diversi aspetti».

A differenza di Nuchis, dove l’entrata in servizio di Tondini, era ostacolata dalla mancata consegna dell’ambulatorio, a Bassacutena (dotata di regolare ambulatorio), il problema è costituito dalla mancanza di medici disposti ad accollarsi, per due volte la settimana, il peso di un viaggio.

«Bassacutena – spiega l’ex consigliere comunale – dista 11 chilometri da Luogosanto, 15 da Arzachena, 16 da Palau e ben 32 da Tempio, Comune di appartenenza. Nella frazione – prosegue Gian Paolo Comiti – auspicando che le competenti autorità sanitarie prendano a cuore la soluzione immediata del problema, vi sono molti cardiopatici, diabetici e soprattutto anziani che hanno costantemente bisogno di cure mediche e di ricette per le medicine». Il disagio trova l’interesse del sindaco: «La soluzione – osserva Andrea Binacareddu, al quale riferiamo dell’appello di Comiti –, in questo caso non dipende da noi. Mi unisco quindi anch’io alla richiesta accorata di Gian Paolo Comiti perché i responsabili dell’Assl facciano urgentemente quanto è in loro potere per dotare la frazione di un medico di base».

Un appello finale “rivolto a qualche medico di buona volontà”, arriva anche
da diversi abitanti della graziosa frazione. «Alcune volte – dicono i cittadini – dottori volenterosi partono in terre lontane e disagiate per curare i malati. Noi non siamo così lontani, ma abbiamo ugualmente necessità di qualche medico volenteroso che ci segua». (a.m.)



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