Dopo il rogo rinasce il peschereccio Imbroglio

La Maddalena, gara di solidarietà per aiutare i fratelli Malleo dopo l’attentato dello scorso febbraio

LA MADDALENA. Era andato in fumo. Non un incidente, ma un attentato che aveva messo in ginocchio tre famiglie. Il peschereccio Imbroglio, lo scorso febbraio, era stato dato alle fiamme. Le indagini da parte dei carabinieri sono ancora in corso, ma intanto alla Maddalena c’è qualcuno che si è rimboccato le maniche per far tornare come nuovo il bel peschereccio dei fratelli Carlo e Alessandro Malleo, con i quali lavorava anche Eugenio Porcu. Un lavoro spinto dalla solidarietà e dal senso di comunità con l’obiettivo di poter mettere i pescatori nelle condizioni di tornare in mare. In campo diverse maestranze maddalenine guidate dal maestro d’ascia Francesco Esposito, il direttore dei lavori. Tutta gente che ha messo a disposizione tempo e professionalità, nel bel mezzo della stagione. In soli cinque mesi, all’interno del cantiere navale Fresi, è stato svolto un lavoro che normalmente si compie in un anno. Alla maratona di solidarietà hanno contribuito anche numerosi maddalenini attraverso donazioni spontanee. In campo anche il Rotary club, che fin da subito ha deciso di contribuire alle spese per la sistemazione del peschereccio Imbroglio. I maestri d’ascia hanno lavorato per cinque mesi senza percepire nulla. Il preventivo è a prezzo stracciato e tutto sarà
saldato quando i fratelli Malleo potranno tornare finalmente a lavorare e a vivere dal mare. Insomma, dopo l’attentato una bella storia di solidarietà e di amicizia. Il nuovo peschereccio Imbroglio è praticamente terminato. Nei prossimi giorni la grande festa con la cerimonia del varo.

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