Aisoni ritorna alla carica: «La città senza risposte»

L’ex assessore defenestrato dal sindaco ripropone una serie di interrogazioni  «Ancora nessun atto concreto su Rigenerazione urbana, Rinagghju ed ex Ersat»

TEMPIO. Durante una sorta di mini conferenza stampa, l’ex assessore comunale Anna Paola Aisoni, defenestrata da Andrea Biancareddu il 18 giugno scorso, ripropone una serie di interrogazioni alla giunta, «formulate durante l’ultimo consiglio comunale – dice – e rimaste tutte senza risposta o atti compiuti. A significare – prosegue Anna Paola Aisoni –, che il periodo feriale non può cancellare o far dimenticare le problematiche cittadine, alcune delle quali, purtroppo, già ricoperte di polvere per noncuranza o ignorate perché troppo impegnative e faticose da affrontare. Se qualcuno crede che ripulire dai manifesti un muro storico della città, significhi la realizzazione dell’agognata Rigenerazione urbana, per il cui avvio, in tanti, me compresa, si sono adoperati, evidentemente ha capito ben poco di Rigenerazione urbana e di cosa essa significhi dal punto di vista sociale e culturale, dal punto di vista urbanistico, sotto il profilo del decoro urbano e per un futuro turistico della citta, sempre agognato e mai effettivamente voluto».

Il consigliere comunale, con la caparbietà che l’ha sempre amministrativamente contraddistinta, sia nei cinque anni di opposizione alla giunta Frediani, sia nei tre anni di assessorato nella giunta Biancareddu, passa quindi a chiedere notizie sull’esito delle sue interrogazioni nel recente consiglio comunale. «Al sindaco, in particolare – chiedo quali attività e risultanze concrete e quali impegni economici siano stati assunti nell’ambito della Rigenerazione urbana. Ha pubblicamente affermato di non condividere il Puc. Considerato che in svariate occasioni la minoranza ha sollevato la questione, considerato anche che l’otto maggio scorso, alla presenza del dirigente e del funzionario all’Urbanistica, si è svolta una riunione di maggioranza il cui esito è rimasto segreto, chiedo quali elementi l’hanno portata a non condividere lo strumento».

La Aisoni chiede risposte ad interrogazioni rivolte anche ad assessori o delegati. A Quargenti chiede notizie sulla riqualificazione dell’edificio ex Ersat, (fiore all’occhiello della giunta), destinato a diventare la piccola Expo della Gallura, della riconversione del compendio di Rinagghju, degli ingressi cittadini da Via Olbia e Via Palau, «per i quali – dice – non ho visto nessun tipo di progresso».

Notizie di altre interrogazioni, «tutte senza nessun riscontro», vengono chieste
dall’Aisoni ad Aurora Careddu, pubblica istruzione e frazioni, a Daniela Lattuneddu, politiche comunitarie, sulla partecipazione ai bandi regionali, nazionali ed europei ed al delegato all’arredo e decoro urbano, consigliere Tato Usai, sul miglioramento dell’arredo urbano cittadino.

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