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La coop licenzia, oggi sit in di protesta

Bortigiadas, bufera sulla gestione della casa di riposo. La Cgil guida la rivolta

BORTIGIADAS. Dopo i primi due licenziamenti, mamma e figlia, si inasprisce il braccio di ferro per difendere i posti di lavoro nella casa di riposo di Bortigiadas e questa sera, dalle 16 nella piazza Belvedere, la Cgil ha organizzato un sit in di protesta con l’obiettivo di alzare il tiro e sensibilizzare, ad esempio, l’amministrazione comunale che sinora è rimasta alla finestra a osservare i licenziamenti

Il caso del licenziamentoi di madre e figlia da parte della cooperativa Mimosa che gestisce la casa di riposo di Bortigiadas era scoppiato la scorsa settimana grazie alla denuncia della stessa Cgil che aveva contestato duramente il comportamento della coop inosservante di leggi e contratti di lavoro. «La coop – aveva accusato Luisella Maccioni, segretario della Funzione pubblica Cgil – ha deciso di ridurre l’orario delle lavoratrici, operazione fattibile ma nel rispetto delle norme attraverso una contrattazione e un’adesione dei lavoratori interessati. Invece, da un giorno all’altro la coop ha deciso che l’orario di lavoro sarebbe stato ridotto anche senza accordo. Due socie lavoratrici, una mamma e sua figlia, hanno chiesto il rispetto delle regole. Hanno sostenuto che non esistevano le ragioni per una riduzione delle loro prestazioni, da 38 a 36 ore settimanali, tanto più che è stata assunta, contestualmente, un’altra lavoratrice a tempo determinato per 4 mesi per fare le sostituzioni». «Per contro – dice ancora la Cgil – la cooperativa ha prima minacciato le lavoratrici di adeguarsi all’orario, dicendo loro che, nel caso in cui non l’avessero fatto, sarebbero state licenziate. Poi, dopo aver avviato nei loro confronti una contestazione disciplinare, le ha licenziate il 16 agosto. In particolare, la figlia è stata licenziata per essere andata in difesa della collega (e madre) che ha avuto il torto, sempre per la coop, di voler tutelare i suoi legittimi diritti. Tutto questo è avvenuto nonostante la coop sia perfettamente a conoscenza che la norma vieta il licenziamento per un non accordo sulla riduzione dell’orario di lavoro. Altro che “decreto dignità». Da allora la Cgil ha annunciato battaglia e oggi la protesta sfocierà in piazza a Bortigiadas per coinvolgfere l’amministrazione comunale del paese guidata dal sindaco Emiliano Deiana.