operazione “Bella vita”

PORTO CERVO. La polizia di Porto Cervo che ha condotto le indagini, l’aveva denominata operazione “Bella vita”. Troppo alto, secondo gli investigatori, il tenore di vita condotto da un gruppo di...

PORTO CERVO. La polizia di Porto Cervo che ha condotto le indagini, l’aveva denominata operazione “Bella vita”. Troppo alto, secondo gli investigatori, il tenore di vita condotto da un gruppo di giovani galluresi, in gran parte arzachenesi, tanto da far scattare una lunga attività investigativa con intercettazioni ambientali, telefoniche e pedinamenti che si è conclusa, nel marzo scorso, con 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari (misure successivamente attenuate per tutti). L’accusa è di detenzione e spaccio, in concorso tra loro, di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina.

Secondo le indagini, la banda, con diverse ramificazioni, spacciava droga in Costa in modo capillare, con l’aggravante per alcuni di loro, di venderla anche a minorenni.

Il gip del tribunale di Tempio Marco Contu, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, ha disposto per tutti e tredici, il decreto di giudizio immediato. Il processo si aprirà il 19 dicembre. Dovranno comparire davanti al tribunale in composizione collegiale: Giovanni Zucchi, 24 anni, di Arzachena; Roberto Leo, 22 anni, di San Gavino Monreale, ma residente ad Arzachena; Francesco Domenico Artudi, 24 anni, di Arzachena; Alessandro Meloni, 29 anni, originario di Ozieri ma residente ad Arzachena; Gian Gavino Meloni, 35 anni, di Arzachena; Simone Demontis, 39 anni, di Arzachena; Giovanni Ciboddo, 29 anni, di Palau, Pietro Flauto, olbiese, di 52 anni; Rossella Amadori (compagna di Gian Gavino Meloni), 24 anni, di Arzachena; Mirko Fadda, 25 anni, di Arzachena; Federico Porcu, di 27 anni, di Olbia, Roberto Paolo Gala, 40 anni, di Olbia e Antonio Spano, 29 anni di Olbia. Secondo le informazioni raccolte dagli investigatori in dieci mesi di indagini, i tredici farebbero parte di un grosso giro di spaccio che non coinvolgerebbe però una unica banda ma tante organizzazioni che si dividevano i vari territori (Costa Smeralda, Arzachena, Olbia
e Palau).

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Antonello Desini, Daniela Peru, Roberto Ragnedda, Egidio Caredda, Monica Cazzari, Agostinangelo Marras, Alberto Oggiano, Edoardo Morette, Sebastiano Chironi, Cristian Cherchi, Mauro Carenti, Francesca Conteddu e Mario Perticarà.

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