Olbia, referendum sul piano anti-alluvione: è scontro Comune–Regione

Il sindaco Nizzi: «I cittadini cancelleranno il piano Mancini». L’assessore Balzarini: «Noi contrari, il voto non è previsto»

OLBIA. La chiamata alle urne allontana ancora di più Comune e Regione. Da una parte c’è il sindaco Settimo Nizzi che non vede l’ora di convocare un referendum, dall’altra c’è l’assessore regionale Edoardo Balzarini che boccia senza mezzi termini l’idea del primo cittadino. Naturalmente tutto ruota attorno al piano Mancini. La storia è nota. La Regione, nelle vesti di commissario di Governo, sta portando avanti il piano Mancini, oggi un progetto definitivo e in fase di Valutazione di impatto ambientale. Invece l’amministrazione Nizzi ha avanzato la proposta progettuale della Technital, uno studio di fattibilità che al momento però resta solo un’osservazione al piano Mancini. Due visioni contrapposte sulla messa in sicurezza della città dal rischio idrogeologico che non smette di scatenare accesi dibattiti in città. Pochi giorni fa all’Isola Bianca, durante l’esame delle osservazioni al Mancini previste dalla procedura di Via, il sindaco Settimo Nizzi aveva gridato tutta la sua rabbia nei confronti della Regione. «E ora facciamo il referendum», aveva detto. Nessuna provocazione. Il sindaco è convintissimo che in questo modo riuscirà a stracciare il piano Mancini. L’assessore regionale ai Lavori pubblici Balzarini, dal canto suo, dice però che la fattibilità del progetto non può essere sancita da un referendum.

Referendum sì. Il sindaco Settimo Nizzi è uno che non ama fare troppi giri di parole. «Balzarini dovrebbe studiare prima di dire certe fesserie – attacca –. Il referendum è previsto dalla Costituzione e dallo statuto del comune di Olbia. La Regione sta portando avanti un progetto che va contro la volontà popolare. Dunque noi faremo esprimere direttamente gli olbiesi». Per il sindaco non ha alcuna importanza il fatto che Balzarini sia il commissario di Governo per le opere anti–alluvione. «Balzarini può commissariare anche se stesso – continua Nizzi –. La Regione non può portare avanti un progetto che noi non vogliamo». Nessun timore di allungare i tempi di attuazione del piano, a ormai 5 anni dall’alluvione del 2013. «Il referendum si fa in tempi rapidi. I tempi si allungano invece con il piano Mancini» assicura Nizzi.

Referendum no. L’assessore regionale Edoardo Balzarini lo dice chiaro e tondo: «Il referendum è un’iniziativa del sindaco Nizzi che non condividiamo». Ma non solo. L’esponente della giunta Pigliaru spiega anche che il referendum, in questo caso, è uno strumento praticamente inutile. «Non è pertinente alla procedura per la realizzazione dell’opera. La fattibilità o meno del progetto viene sancita nell’ambito della valutazione di impatto ambientale e dai pareri ufficiali delle istituzioni e non può essere sancita da un referendum – spiega l’assessore –. L’interesse pubblico è pienamente tutelato in sede di Via. Le opere pubbliche non si realizzano sulla base di un referendum popolare. Ribadisco che il progetto di
messa in sicurezza di Olbia, sviluppato dalla struttura commissariale per la mitigazione del rischio idrogeologico sulla base dello studio elaborato inizialmente dal comune di Olbia ed approvato dall'Autorità di bacino, mette in campo strumenti efficaci per la salvaguardia della città».

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