Il Corso riapre al traffico esplodono le polemiche

È scattato ieri il via libera alle auto. Gli operatori: «La stagione non è finita» L’assessore Quargnenti: «Nulla di improvvisato, era previsto nell’ordinanza»

TEMPIO. Puntualissime, al termine di una stagione estiva “esaltante” secondo alcuni, “da dimenticare”, secondo altri”, arrivano anche le polemiche per la riapertura al traffico veicolare, dalle 3 di notte alle 10,30 del mattino sul centralissimo Corso Matteotti, nel quale per tutta l’estate vigeva l’alt alle auto. «Improvvisamente, ieri mattina, senza alcun preavviso e senza alcuna concertazione con la categoria - dichiara Angelo Cossu, ex consigliere comunale e proprietario di un bel bar con veranda proprio su Corso Mattotti -, al Corso hanno ripreso a circolare le auto. Senza nessun preavviso - ripete l’ex consigliere - e soprattutto senza nessuna cognizione di causa. Gli amministratori infatti, ignorano che la stagione turistica, soprattutto quella crocieristica, non è terminata affatto e che quotidianamente la nostra città è meta di visite. Ieri ad esempio erano presenti vacanzieri, provenienti da Olbia da cinque navi diverse, che si sono dovuti muovere a stento fra le auto. Alle mie rimostranze - racconta ancora l’ex consigliere comunal -e, mi è stato risposto che gli amministratori avevano ricevuto lamentele da alcuni automobilisti che non vedevano l’ora di ripassare nel Corso. Ancora occupato da tavolini, verande, clienti, bambini, mamme con i loro passeggini e tantissimo movimento che il passaggio delle auto in poche ore ha fatto calare paurosamente. Meno attenta e sollecita, l’amministrazione comunale è stata dopo la diffida ricevuta dall’Arpas chiamata da cittadini esasperati per il baccano notturno e giudicato dalla stessa Arpas come il più rumoroso dell’Isola». Da parte di Angelo Cossu un’altra serie di considerazioni politico-amministrative che parlano con ammirazione «delle decisioni illuminate di Settimo Nizzi, sulla viabilità e sul decoro cittadino, pur essendo distante da lui politicamente,, e sui tre anni negativi vissuti dalla città che sperava in ben altro da un Biancareddu, che invece ha fallito su tutta la linea. Dalla viabilità al decoro urbano, dalla sanità all’ambiente, dall’approvvigionamento idrico alla realizzazione di opere pubbliche e tante altre cose ancora che stanno sotto gli occhi
di tutti». Spartana la risposta dell’assessore competente, Francesco Quargnenti. «Cossu evidentemente non sa o dimentica che l’ordinanza prevedeva quanto puntualmente è stato eseguito ieri dall’amministrazione. Si legga l’ordinanza e vedrà che non c’è nulla di improvvisato o concordato».

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