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Murta Maria, cittadini in agitazione

Il comitato: «Qui nessun servizio e la discarica di Spiritu Santu è da chiudere»

OLBIA. A Murta Maria la stato di agitazione è permanente. Significa che da queste parti la lista dei problemi mai risolti è ancora troppo lunga. E lo si è capito nei giorni scorsi, quando all’assemblea convocata dal comitato di frazione si sono presentati in duecento. Residenti e turisti. Tutti uniti per mettere in fila le problematiche di una frazione in attesa di una svolta che mai arriva. «Innanzitutto si è parlato della discarica di Spiritu Santu – commenta Corrado Varrucciu, il presidente del comitato dei cittadini –. Noi lo ripetiamo: quella discarica deve essere chiusa, non si può continuare ad andare avanti così». Una discarica, quella gestita dal Cipnes, che rende la vita impossibile a chi vive o passa le vacanze a Murta Maria per via degli insopportabili miasmi che si respirano a tutte le ore del giorno. «Poi abbiamo parlato della totale mancanza di servizi, sia nelle spiagge che nella frazione – continua Varrucciu –. Per esempio da poco alcuni turisti hanno lanciato una raccolta firme che ha raccolto più di duecento sottoscrizioni, proprio per manifestare la mancanza di servizi, anche per i disabili». Tra gli altri problemi messi in evidenza c’è quello del depuratore. Una struttura costruita per servire una frazione di 1500 persone che però nel periodo estivo arriva ad accogliere 20mila presenze. Alla riunione promossa dal comitato di Murta Maria hanno preso parte anche il parroco padre Fulvio Sala e il diacono Miuccio Demontis. Hanno partecipato anche diversi rappresentanti di partiti come Pd, Movimento 5 stelle, Lega e Fratelli d’Italia. Assenti i rappresentanti della maggioranza in Consiglio comunale.