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Scontro col vitello: in aula il veterinario

Sentiti altri teste nel processo per la morte del 30enne Gigi Perra

ARZACHENA. È proseguito ieri nel tribunale di Tempio il processo per la tragica morte di Gigi Perra, un giovane di 30 anni che il 29 giugno del 2013 perse la vita dopo essersi schiantato in sella alla sua moto contro un vitello incustodito sulla strada Arzachena - Porto Cervo. Era notte (l’incidente avvenne intorno alle 23) e il giovane si trovò improvvisamente davanti l'animale. Per la morte del giovane imprenditore, titolare del bar Pascià, sono finiti a giudizio con l’accusa di omicidio colposo Virgilio Chia, 50 anni di Bitti ma residente ad Arzachena, difeso dagli avvocati Gerolamo Orecchioni e Celestino Chia, e il suo collaboratore Gianni Sanna, 45 anni di Arzachena, assistito dall’avvocato Domenico Putzolu. La Procura contesta a Chia in qualità di proprietario dell’allevamento di bovini e a Gianni Sanna in qualità di incaricato della gestione dell’allevamento di avere, in cooperazione tra loro, provocato la morte di Gigi Perra non custodendo adeguatamente l’allevamento da cui era fuggito il vitello che, dopo essere uscito dal terreno, aveva raggiunto la strada.

Ieri davanti al giudice Marco Contu –pubblico ministero Maria Antonietta Bacciu – sono stati sentiti come testimoni il veterinario e il tecnico della prevenzione che effettuarono le analisi biologiche sul vitello morto per accertare la provenienza dell’animale che era privo di segni di riconoscimento. «Abbiamo trovato il padre del vitello, quindi il toro, e le sorelle nell’allevamento di Chia», ha detto il veterinario. Il processo proseguirà il 19 febbraio. La famiglia della vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Guido Manca Bitti. (t.s.)