Air Italy conferma il trasferimento di 51 dipendenti da Olbia a Malpensa

L'incontro con Enac e Ministero dei trasporti non cambia la strategia della Compagnia. I sindacati confermano lo sciopero del primo ottobre

OLBIA. Niente da fare: confermato il trasferimento di 51 dipendenti da Olbia a Malpensa. Nell'ambito della riorganizzazione delle attività di Air Italy sul territorio «è stata decisa una contenuta riorganizzazione delle attività su base geografica ed è stato confermato che il nuovo modello di business imperniato sul modello hub a Malpensa non contempla alcuna dismissione della sede di Olbia, come paventato da alcune organizzazioni sindacali».

Lo si legge in una nota della società al termine dell'incontro di oggi 21 settembre con l'Enac e il Ministero dei trasporti, in cui si conferma appunto «l'accentramento di alcune funzioni di terra presso l'hub di Malpensa» che «interessa 51 persone, pari a circa il 10% del personale di terra, incluso il personale addetto alla manutenzione, oggi presente ad Olbia». L'azienda ha inoltre confermato che «presso l'headquarter di Olbia resteranno tutte le altre funzioni aziendali oggi presenti, che vedranno crescere le loro dimensioni con lo sviluppo dell'azienda». In particolare, ad oggi «sono state già create 20 nuove posizioni lavorative presso la sede di Olbia, sia nell'area manutentiva, sia negli uffici commerciali».

Nel corso dell'incontro, cui erano presenti per Enac Roberto Vergari e Claudio Eminente, per il Mit Gaetano Intrieri e per Air Italy il vice presidente Marco Rigotti, il Direttore risorse umane Nicola Pozzati e il Direttore relazioni industriali Marco Sarti. Sulla riorganizzazione delle attività sul territorio, «è stata decisa una contenuta riorganizzazione delle attività su base geografica ed è stato confermato che il nuovo modello di business imperniato sul modello hub a Malpensa non contempla alcuna dismissione della sede di Olbia, come paventato da alcune organizzazioni sindacali».

Per Olbia, «tutte le nuove posizioni lavorative sono oggetto di preventiva offerta agli attuali dipendenti di Air Italy - precisa la nota - tanto che per la maggior parte delle nuove posizioni è stato già selezionato personale appartenente alle funzioni in procinto di essere trasferite a Malpensa. La crescita della sede di Olbia è destinata a proseguire anche in futuro». In relazione al residuo personale oggetto di trasferimento, l'azienda ha «riaffermato il proprio impegno a supportare lo spostamento delle persone presso la nuova sede». Per quanto concerne infine l'attuale presenza, presso la sede di Olbia, di un numero di assistenti di volo superiore rispetto alle necessità della flotta, l'azienda ha «confermato di avere concordato già nel settembre 2017 con le organizzazioni sindacali che tali persone avrebbero potuto rimanere presso l'attuale sede sino a quando non sarebbe divenuto indispensabile il loro trasferimento presso Malpensa, che allo stato si prevede si verificherà nel corso della prossima stagione invernale. È stato pertanto recisamente smentito - conclude la nota - che vi sia stata alcuna decisione di effettuare nuovi trasferimenti o alcun cambiamento rispetto a quanto già concordato».

A fronte della conferma dei 51 trasferimenti dei dipendenti Air Italy da Olbia a Malpensa, come emerso nell'incontro di oggi a Roma, i sindacati confermano lo sciopero di 24 ore per il lunedì 1 ottobre giorno stabilito per il cambiamento di sede dei lavoratori. «All'atto della convocazione al Mit al posto del Mise, avevo preannunciato un simile disastroso esito per l'economia

sarda - dice all'ANSA il segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu - Se poi si aggiunge che alla riunione non sono state convocate le istituzioni regionali, le organizzazioni sindacali e che la stessa non ha visto la presenza di alcun ministro il quadro è completo».

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