Comunità alloggio di Bortigiadas il sindaco cerca una mediazione

Faccia a faccia voluto da Deiana dopo il licenziamento delle tre dipendenti e le proteste della Cgil «Organizzerò nuovi momenti di confronto con la certezza che nessuno si vorrà tirare indietro»

BORTIGIADAS. Il caso delle tre dipendenti della cooperativa “La Mimosa” di Bortigiadas”, messa sotto accusa dalla Fp Cgil dopo i licenziamenti di due sorelle e della figlia di una di loro, è stato al centro di un incontro promosso dal sindaco Emiliano Deiana con i sindacati e l’associazione delle cooperative Agci Gallura.

Un faccia a faccia durante il quale si è parlato della situazione generale della comunità alloggio per anziani gestita dalla cooperativa “La Mimosa”, voluto dal primo cittadino con l’intento di riportare serenità su un servizio fondamentale per il territorio. All’incontro che si è svolto giovedì nella sede dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, a Tempio, si sono incontrati insieme al sindaco di Bortigiadas, il presidente e il direttore dell’Agci Gallura Michele Fiori e Filippo Sanna, il segretario generale della Cgil Gallura Luisa Di lorenzo e la rappresentante della Funzione Pubblica Luisella Maccioni, e il segretario generale della Cisl di Olbia-Tempio Mirko Idili. L’incontro, propedeutico al pieno coinvolgimento della cooperativa “La Mimosa” che gestisce in concessione il servizio, è servito per inquadrare la situazione e per ricreare un clima positivo attorno all’intera vicenda. Gli intervenuti hanno concordato su due obiettivi generali che, insieme alla serenità e alla pace sociale dell’intero paese, vengono prima di ogni legittima considerazione di parte: il primo, è la serenità, il benessere e la cura degli anziani ospiti della struttura e delle loro famiglie; il secondo obiettivo, è la tutela del servizio, del lavoro e dei lavoratori anche in prospettiva futura, per creare nuovi, migliori e più sicuri posti di lavoro nell’ambito dei servizi alla persona nel territorio di Bortigiadas e della Gallura. L’incontro si è concluso con la promessa di trovare un percorso condiviso per nuovi confronti fra tutti gli attori in campo e fra i soggetti più direttamente coinvolti nella vicenda.

«Il comune di Bortigiadas - spiega il sindaco Emiliano Deiana - si attiverà per promuovere nuovi momenti di dialogo e confronto con l’assoluta certezza che nessuno si vorrà tirare indietro».

All’indomani dei licenziamenti (prima le due sorelle e poi la figlia di una di loro), la Fp Cgil aveva manifestato con vari documenti e una conferenza stampa tutto il disappunto del sindacato sollecitando una mobilitazione forte sulla vicenda.

Da parte sua, la cooperativa che gestisce la casa di riposo (18 gli anziani che vivono stabilmente nella struttura, mentre tre rientrano a casa la sera) rigetta ogni accusa.

La coop si dice «certa di aver agito con pieno senso di responsabilità e rispetto delle regole nonché
del dettato statutario e delle norme del diritto civile e del lavoro e altrettanto consapevoli di aver mantenuto fino all'ultimo un comportamento e un atteggiamento volti al componimento delle controversie senza, peraltro, ottenere nessun riscontro positivo da parte delle licenziate».

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