«Ai posti di lavoro teniamo anche noi»

Bortigiadas, il caso delle tre licenziate dalla casa di riposo. Parla la cooperativa

BORTIGIADAS. Nei giorni scorsi, il sindaco di Bortigiadas Emiliano Deiana, ha incontrato il mondo delle cooperative per discutere del caso delle tre dipendenti licenziate (due sorelle e la figlia di una di loro) dalla cooperativa che gestisce la casa di riposo. La Cooperativa Sociale La Mimosa, in una nota, dice che «è ben felice delle esternazioni rese dal sindaco, in quanto rispecchiano pienamente quello che è l'oggetto sociale della nostra cooperativa: la creazione e la tutela di nuovi posti di lavoro e soprattutto il benessere dei nostri ospiti, i nostri anziani e delle loro famiglie. Il nostro obiettivo principe è ed è sempre stato quello di garantire un servizio di primo livello, mantenendo i più alti standard qualitativi. Possiamo fregiarci della Certificazione di Qualità Uni En Iso 9001-2015. Possiamo inoltre garantire ai nostri operatori la formazione Haccp grazie alla presenza nel nostro organico di una consulente Haccp, munita dell'abilitazione alla formazione. Qualifiche e certificazioni che, siamo orgogliosi di precisare, sono state autofinanziate dalla cooperativa e talvolta dal singolo socio».

Nella stessa lettera scritta dalla cooperativa sociale si legge poi che «La nostra piccola cooperativa, da poco più di 20 anni gestisce la comunità alloggio per anziani (non ci piace il temine ospizio) in un modo che a noi piace definire "familiare", visto il rapporto che si è sempre instaurato tra operatori, ospiti e familiari. Come in tutte le famiglie purtroppo è capitato anche a noi di dover far fronte a delle separazioni che, seppur dolorose, sono state necessarie per far sì che, come giustamente rimarcato dal sindaco, il benessere degli anziani venisse messo al primo posto. La testimonianza dell'attività della nostra Cooperativa proviene dalla serenità che mostrano i nostri ospiti e dal livello occupazionale che continuiamo a garantire negli anni, seppure con le normali difficoltà di chi opera nel sociale.
L'invito che rivolgiamo a tutti, a partire dagli amministratori, è quello di venire a trovarci e a passare una giornata con i nostri "nonnini", a testare la loro serenità e la nostra professionalità, perché è solo guardando al nostro passato che possiamo costruire il nostro futuro».

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