Nel Puc della giunta Nizzi tunnel, porto e nuovi hotel

Arrivano in Consiglio le direttive per adeguare il Piano alle norme regionali. L’impianto dello strumento urbanistico è quello della vecchia amministrazione

OLBIA. Il sindaco mette alla frusta l’ufficio tecnico comunale e il dirigente all’Urbanistica per completare il Puc. Settimo Nizzi ha un’allergia dichiarata ai tempi da era geologica della pianificazione. E infatti chiede ai tecnici del Piano di mettere il turbo. La sua giunta ha già approvato le direttive per l’adeguamento del Puc al Piano di assetto idrogeologico e al Piano paesaggistico. L’impianto generale dello strumento urbanistico ereditato dalla precedente amministrazione viene conservato. Come era successo già per il Piano dei litorali. Ma ovviamente il primo cittadino vuole che la pianificazione abbia una identità nizziana. Otto i punti della sua impronta che comprendono il nuovo porto, l’adeguamento alle opere di mitigazione del rischio idraulico, nuovi hotel, l’abbattimento dei viadotti per essere sostituiti con un tunnel.

Progetto anti-alluvione. Di sicuro è uno dei punti più interessanti della futura pianificazione. La direttiva della giunta dice. «Adeguamento del Puc alle opere di mitigazione del rischio idraulico». Non viene specificato a quali. L’idea del sindaco Nizzi è molto chiara. Per mettere al sicuro la città dalle possibili alluvioni l’unico progetto valido per lui è e resta il Technital, con la doppia opzione. Galleria scolmatrice con una doppia corsia. Canale scolmatore più doppia vasca di laminazione. È quasi impossibile credere che nel futuro Puc ci possa essere il Piano Mancini. Posizione non facile per il dirigente all’Urbanistica, Davide Molinari, a cui è affidato il compito di trasformare in azioni concrete le richieste dell’amministrazione.

Tunnel. A chi aveva pensato a una istrionica uscita di Nizzi, sappia che il tunnel al posto della sopraelevata diventerà parte integrante del Puc. L’amministrazione dichiara «di voler potenziare la viabilità primaria e secondaria in ambito urbano. La strada da seguire è una proposta di progetto che preveda la demolizione dei viadotti a mare e la realizzazione di un tunnel di collegamento alternativo».

Stop consumo del territorio. Lo aveva anticipato a inizio estate durante un incontro organizzato dalla Facoltà di Architettura. «Abbiamo previsto una nuova zona di sviluppo cittadino, ma l’abbiamo pensato attaccata a quella esistente – aveva detto Nizzi –. Non consumiamo altro territorio, non andiamo a intervenire dove oggi non c’è nulla di urbanizzato». Concetto molto chiaro, tra l’altro bandiera del centro-sinistra, che è stato
tradotto nella direttiva “ulteriore contenimento delle aree di espansione dei centri urbani”.

Porto e hotel. Nel nuovo Puc ci sarà spazio poi per nuovi hotel, da vedere in quali zone e per il potenziamento della portualità esistente con previsione della nuova portualità.

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