La città difende il Dettori il 25 la protesta a Cagliari

Prosegue l’occupazione dell’ospedale promossa da un gruppo di cittadini L’assemblea convocata dal Comune denuncia le scelte della Regione

TEMPIO. Mentre all’ospedale “Paolo Dettori” prosegue l’occupazione da parte di un gruppo di cittadini che hanno usufruito per la loro azione dell’apporto logistico-operativo del “Movimento Resistenza Gallura”, in città, su proposta del Pci (fatta propria anche dall’amministrazione comunale tempiese che giovedì pomeriggio ha convocato un’assemblea in proposito), si organizza la partecipazione a Cagliari alla manifestazione del 25 ottobre, a difesa della sanità in Sardegna curata dal movimento “Rete Sarda-Difesa Sanità Pubblica”.

All’assemblea di giovedì hanno partecipato soltanto una trentina di persone. Dopo un intervento del sindaco Biancareddu, che ha fatto la cronistoria della lunghissima battaglia a difesa della sanità, «smantellata dalla giunta regionale», ha detto, e dopo un intervento di Nicola Luciano, segretario del Pci, ha invitato la città a ad andare a Cagliari. A tale scopo, anche con la collaborazione della Pro loco, il Comune ha deciso di mettere a disposizione anche un pullman per quanti non volessero andarci con la propria auto. Le adesioni potranno essere presentate appunto alla Pro loco.

Alla manifestazione di protesta di Cagliari, con un comunicato, ha dato la propria adesione anche il Comitato civico Essere cittadini di Tempio. Garantita anche la partecipazione di diversi sindaci

. Per quanto concerne invece l’occupazione del Paolo Dettori, l’iniziativa ha già avuto il pieno sostegno finora del sindaco di Trinità, Aglientu, Tempio e Luras. Agli occupanti è giunta anche la solidarietà di Giomartino Loddo, già sindaco di Calangianus, nella passata legislatura, oggi consigliere comunale di minoranza che sino a qualche anno fa, sia in qualità di sindaco che in qualità di presidente dell’Unione dei Comuni Alta Gallura si era speso molto sul territorio per una sanità diversa da quella che si prospettava e che purtroppo si è attuata. Agli occupanti il Paolo Dettori è giunta anche la solidarietà di Caminera Noa, che dopo avere dichiarato il proprio supporto all’occupazione del Dettori, denuncia il costante depotenziamento attuato dalla giunta regionale. «Ci impegniamo – dice il comunicato a firma di Agostino Peru e Luigi Piga, rappresentanti del Movimento – perché alla lotta di La Maddalena e di Tempio si uniscano anche tutte le altre Comunità sarde che da anni si battono anche loro per un reale Diritto alla
salute e per una Sanità pubblica e di qualità. Non è più tempo di ipocrisie, Caminera Noa ribadisce la contrarietà anche per la devastante politica di privatizzazione portata avanti con l'affare Qatar-Mater Olbia. Una operazione finanziata sulla pelle di tutto il Popolo sardo».



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