Siti archeologici e musei: nuovo boom di visitatori

Cultura e storia tirano anche a ottobre. Il “Galluras” di Luras registra un +20% Crescita di stranieri al Nuraghe Majori, bene anche Calangianus e Aglientu

LURAS. Un ottobre che regge. Almeno per quanto riguarda i siti di interesse turistico dell'Alta Gallura. Da Luras a Calangianus, da Tempio ad Aggius, passando per Aglientu e altri centri, le presenze sono in linea con gli altri anni; in alcuni casi, ci sono picchi del 20% in più rispetto allo stesso mese nel 2017. Le presenze turistiche, in generale, sono in calo ma i siti vanno in controtendenza perché inglobano anche i locali che si muovono da una parte all'altra dell'isola anche solo per un giorno o per un fine settimana.

Al museo "Galluras - il museo della femina agabbadòra" il proprietario e direttore Pier Giacomo Pala riferisce di un più 20 per cento. «Anche a ottobre, stiamo avendo gente tutti i giorni - spiega Pala -: ci sono gruppi organizzati, agenzIe, ma anche tanti alla ricerca di un po' di cultura. Il tempo incerto del mese tra sole e pioggia ci ha favorito. Quando piove la gente si muove in posti al chiuso e allora si gira all'interno».

Soddisfatti dei primi venti giorni del mese di ottobre anche i ragazzi della cooperativa “Mas que nada” che gestiscono il sito degli olivastri millenari di Luras: «Non ci lamentiamo, ma un resoconto finale lo facciamo a fine stagione; comunque, anche ottobre sta andando bene». Anche a Tempio, al Nuraghe Majori l'archeologa Miriam Spano racconta di presenze in crescita. «In questi giorni - spiega - abbiamo sempre presenze. Parliamo di singoli ma, anche, di gruppi, soprattutto di stranieri. L'ottobre 2018 è in crescita rispetto allo scorso anno». Al museo del sughero di Calangianus ancora tanta gente varca le sue porte per scoprire i segreti di un mondo che il paese fa conoscere ovunque.

Ad Aglientu, i primi del mese un po' di movimento lo ha tenuto la manifestazione ciclistica "PedalAglientu" che ha fatto registrare numeri importanti. Un discorso a parte merita Aggius, dove i numeri sono importanti anche per il mese di ottobre per i musei al chiuso e per quello a cielo aperto che attira a sé migliaia di persone. Attività, nel complesso, che in Alta Gallura non hanno termini di paragone, anche se Aggius non è inserito nel percorso del trenino verde.

«Un'intera comunità si muove per promuovere il paese e accogliere - dice Luigi Gana,presidente della società “Agios” gestore dei musei di Aggius
e di altre realtà turistiche come il “Mud’A” di Aglientu, chioschi e b&b -: alcuni intendono l’offerta aggregata come un carrozzone, costruendo dei percorsi impossibili, noi ci affidiamo alla promozione dei nostri siti che attirano l’interesse dei giornalisti e di altri visitatori».

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