La svolta digitale da luglio: si parte da 26mila arrivi all’anno

OLBIA. I numeri del 2017 sono di tutto rispetto e danno la percezione dei possibili introiti pubblici. Nel 2017 Airbnb ha pubblicato 2100 annunci per alloggi nella sola Olbia, con circa 26mila arrivi....

OLBIA. I numeri del 2017 sono di tutto rispetto e danno la percezione dei possibili introiti pubblici. Nel 2017 Airbnb ha pubblicato 2100 annunci per alloggi nella sola Olbia, con circa 26mila arrivi. La permanenza media è stata di circa 5 notti, con 129mila presenze nell’arco dell’anno. La svolta digitale era iniziata dallo scorso luglio, quando era stata ufficializzato l’accordo tra Airbnb e cinque Comuni sardi per la riscossione della tassa di soggiorno. Punto di partenza l'intesa tra le amministrazioni comunali e la piattaforma internazionale. Un accordo che, seppure suscitando malumori e dissenso tra le fila di Federalberghi, aveva l'obiettivo di semplificare le procedure evitando passaggi intermedi. Si trattava dei Comuni di Arzachena, Golfo Aranci, Olbia, Posada e Santa Teresa di Gallura che, in virtù dell'accordo, potranno riscuotere la tassa di soggiorno direttamente sulla piattaforma digitale. Con l'applicazione dell'intesa i prezzi degli alloggi disponibili sul portale comprenderanno
anche l'imposta che viene calcolata con una percentuale tra il 3 e il 5 per cento, a seconda della tariffa stabilita dall'amministrazione, sul valore della prenotazione. Sarà compito di Airbnb riscuotere al momento della prenotazione il tributo dovuto dagli host e versarlo ai Comuni.

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