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Incendio a Telti in aula il perito della difesa

TELTI. Arriva alle battute finali il processo all’Enel per l’incendio che nell’estate 2011 devastò 40 ettari di bosco nelle campagne di Telti, in località Monti Lu Casciu, incenerendo sughere,...

TELTI. Arriva alle battute finali il processo all’Enel per l’incendio che nell’estate 2011 devastò 40 ettari di bosco nelle campagne di Telti, in località Monti Lu Casciu, incenerendo sughere, olivastri e pascoli alberati. Dagli accertamenti della Forestale risultò che l’incendio fu provocato dalle fiamme innescate da un corto circuito conseguente alla caduta di un palo della linea elettrica sul quale, secondo la Procura, non era stata fatta un’adeguata manutenzione.

Imputati con l’accusa di incendio boschivo, in concorso tra loro, sono il responsabile dell’Enel della zona di Olbia Salvatore Medda, il responsabile dell’Unità operativa di Olbia Luigi Patteri e il responsabile dell’esercizio Enel di Cagliari, difesi dagli avvocati Gerolamo Orecchioni e Luigi Concas. Ieri sono stati sentiti in aula due testi del pm, i quali hanno sostenuto che l’incendio era divampato a causa della cattiva manutenzione dei pali
elettrici, e il perito della difesa, il quale, invece ha riferito che si era staccato un cavo e il filo aveva toccato il terreno provocando l’incendio. Non cattiva manutenzione, quindi, ma un fatto imprevedibile. La discussione e la sentenza sono fissate per il 7 febbraio. (t.s.)

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