La nautica prende il largo iter avviato a Cala Saccaia

Attesa per il progetto di realizzazione di una maxi banchina e gru d’alaggio  Concessione marittima di 15 anni per un’area di oltre 10mila metri quadrati 

OLBIA. Il ritorno della nautica in grande stile a Cala Saccaia. Il distretto che punta sull’economia del mare ha nel progetto dell’azienda Industrie Cala Saccaia Srl la prova di un ritrovato interesse imprenditoriale per un settore che aveva vissuto anni di grave crisi. Il Consorzio industriale ha puntato molto su insediamenti produttivi che hanno la fortuna di affacciarsi su uno degli angoli più suggestivi del golfo di Olbia. Se il ramo turistico degli investimenti nel fazzoletto di terra tra il promontorio di Sa Testa e Pittulongu è stato negli anni spezzato da strettissimi vincoli urbanistici, il Cipnes, spesso non senza polemiche da parte di chi libererebbe quella parte di golfo dagli insediamenti industriali, ha puntato su nuovi comparti produttivi. Il progetto della Industrie Cala Saccaia Srl sembra arrivato verso la destinazione finale, dopo anni di attesa a causa di una riorganizzazione societaria che ne aveva congelato l’investimento. Ora l’iter è avviato e tutte le parti in causa, dallo stesso Consorzio all’Autorità di sistema portuale, dal Comune di Olbia alla Regione, sembrano remare nella stessa direzione: quella di un investimento che promette di portare nuova occupazione a Olbia. Non resta che aspettare di avere riscontri sulla prosecuzione di un progetto che, sulla carta, vede al momento un’istanza di concessione marittima della durata di 15 anni per un’area di oltre 10 mila metri quadrati, finalizzata alla realizzazione e gestione di una banchina, con annesso piazzale, un bacino con travel lift (strumento utilizzato nei bacini portuali per operazioni di alaggio e varo delle imbarcazioni), una gru di alaggio di 40 tonnellate, impianti tecnologici. Una “base nautica” al servizio del retrostante cantiere navale, che diventerà così operativo. Il progetto aveva ricevuto i pareri favorevoli da tutti gli enti interessati. Era intervenuto anche il ministero dell’Ambiente, la cui commissione Via/Vas aveva rilasciato un parere tecnico che escludeva la procedura di valutazione di impatto ambientale per il progetto presentato. Nell’ottobre del 2011 anche il Comitato portuale aveva espresso il proprio parere favorevole. La procedura si era arenata nel giugno del 2013 per la mancata presentazione al Comune della documentazione necessaria al fine dell’ottenimento del rilascio del permesso per l’anticipata occupazione delle aree e specchi acquei corrispondenti. Lo scorso settembre la Industrie Cala Saccaia Srl aveva fatto pervenire l’istanza
di concessione con la quale specificava come in precedenza non avesse potuto completare l’iter amministrativo “a causa di una riorganizzazione del gruppo societario interno”. Una riorganizzazione aziendale ora completata con nuovi capitali e una ridefinizione della struttura societaria.

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