Droga a scuola a Olbia: un nuovo blitz poliziotti davanti al De André

Agenti del commissariato all’ingresso dell’artistico, con loro le unità cinofile della guardia di finanza Del fenomeno si è parlato ieri mattina in un incontro con il prefetto. Presto nuovi tavoli di confronto

OLBIA. Droga a scuola: ieri un nuovo blitz. Questa volta si sono mobilitati gli uomini del commissariato di polizia, guidati da Fernando Spinicci. A cui si sono aggiunte le unità cinofile della guardia di finanza. Poliziotti e cani antidroga si sono piazzati davanti al liceo artistico De André e sono rimasti lì sino a quando tutti i ragazzi sono entrati nelle aule: nessuno, alla fine, è stato segnalato o denunciato. L’operazione “Scuole sicure” della polizia, si affianca alla linea dura sollecitata dai dirigenti scolastici delle superiori, di concerto con il Comune, che prevede le visite a sorpresa in classe della guardia di finanza. Una strategia forte e costante che anche nei giorni scorsi ha portato alla segnalazione di un maggiorenne al liceo scientifico (aveva la droga in tasca) e alla denuncia per spaccio di un sedicenne che frequenta il Deffenu.

L’incontro. La scelta di andare avanti con un’attività di repressione nelle scuole di Olbia (ma anche in quelle di Sassari), è stata accolta e presa come esempio dal prefetto Giuseppe Marani durante un incontro che si è svolto ieri a Sassari e al quale hanno partecipato le forze di polizia, gli amministratori di vari comuni e i dirigenti scolastici del territorio. «Anche la linea dura, di fronte a una situazione allarmante, è necessaria - ha detto Marani - ma nello stesso tempo è indispensabile fare prevenzione».

L’assessora. Da qui la proposta del prefetto di attuare una serie di tavoli di discussione. «Occasioni di confronto che diventeranno operative: è qui che si deciderà che cosa fare e come muoversi - ha precisato l’assessora Sabrina Serra, che ha partecipato al vertice -. Ecco perché è fondamentale che oltre alle istituzioni, ai dirigenti scolastici e alle forze di polizia, siano presenti anche le famiglie e gli stessi ragazzi. Il fatto che il prefetto ci abbia detto “Voi ci siete”, per Olbia è un fatto importante. Se abbiamo deciso, in collaborazione con i dirigenti scolastici e col supporto prezioso della guardia di finanza, di adottare una strategia repressiva è perché il problema c’è e bisogna cercare di alleviarlo. Quindi, le visite a sorpresa dei cani antidroga continueranno senza sosta. Bisogna far capire che a scuola si devono rispettare le regole e che nessuno può fare ciò che vuole, e soprattutto si devono tutelare tutti i ragazzi. Condividiamo comunque la necessità di fare prevenzione ed è per questo che coinvolgeremo maggiormente le scuole medie».

I dirigenti scolastici. D’accordo anche i dirigenti scolastici. Anche perché è arrivata proprio da loro, considerata la dimensione del fenomeno, la richiesta di aiuto al Comune e alla guardia di finanza. «Ma ci siamo resi conto che l’allarme è diffuso e infatti altri ds della provincia - hanno detto Gianni Mutzu e Gigi Antolini, che guidano rispettivamente il tecnico Panedda e il liceo Mossa - hanno anche chiesto di attivare un servizio per combattere le tossicodipendenze, con professionisti qualificati, all’interno degli istituti. Sì, per avere scuole sicure ci si deve muovere a 360 gradi
e si devono mettere in campo tutti gli strumenti necessari. Noi andiamo avanti con la nostra linea dura, che riteniamo necessaria, ma siamo d’accordo a portare avanti un’efficace azione preventiva da concretizzare in sinergia e in cui ciascuno dovrà fare la propria parte ». (s.p.)

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