BUDDUSò 

Ecco i fondi per il sito archeologico di Loelle

BUDDUSÒ. Anche il complesso nuragico di "Loelle" di Buddusò figura tra i siti archeologici finanziati dalla Regione e ritenuti, dunque, meritori di finanziamento per opere di restauro, migliorie,...

BUDDUSÒ. Anche il complesso nuragico di "Loelle" di Buddusò figura tra i siti archeologici finanziati dalla Regione e ritenuti, dunque, meritori di finanziamento per opere di restauro, migliorie, conservazione e migliore fruizione al pubblico. Il sito del Comune guidato da Giovanni Antonio Satta rientra quindi tra i 76 siti archeologici inseriti nel piano straordinario 2017/2018 approvato recentemente dalla Giunta Regionale "è presente l'intervento di scavo, restauro e valorizzazione sull'area archeologica del complesso nuragico di Loelle», come annunciato dal primo cittadino anche nelle pagine dei social network. «Ringrazio Giuseppe Marco Dessena, assessore regionale alla Pubblica istruzione, ai Beni culturali, all'Informazione, allo Spettacolo e allo Sport, per aver sostenuto e accolto la nostra richiesta di finanziamento presentata qualche mese fa, esattamente il 26 luglio 2018 - aggiunge poi il sindaco Giovanni Antonio Satta -. Si tratta di 76 interventi totali nell'Isola - con le risorse del biennio - e prevedono il restauro delle strutture e dei materiali (mobili) rinvenuti durante gli scavi, la messa in sicurezza, e la copertura degli stessi scavi a conclusione dei lavori. L’area sarà inoltre allestita in modo tale da renderla fruibile alla visita anche nella fase di intervento da parte degli esperti: cantieri aperti».

In Gallura altri paesi finanziati sono Santa Teresa Gallura (area archeologica
di Lu Brandali), Bortigiadas (fortificazione calcolitica di Tisiennari e nuraghe di Punta Nuraghe), Padru (Necropoli santu Miali), Olbia (siti urbani ed extraurbani), Arzachena (Nuraghe Albucciu), Luogosanto (Palazzo di Baldu) e Buddusò (appunto, il sito nuragico Loelle). (s.d.)

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