I metri cubi ad alto rischio traslocano in zone sicure

Via libera del Consiglio comunale alla modifica definitiva al regolamento edilizio  L’assessore Cocciu: «Respiro per l’edilizia». Bacciu, Pd: serve una pianificazione

OLBIA. Via libera al trasloco dei metri cubi dalle zone ad alto rischio idrogeologico al resto della città. Il provvedimento passa con i soli voti della maggioranza. La Coalizione civica, che due anni fa aveva votato il provvedimento indicato d’urgenza, non condivide la delibera. Chiede che i nuovi volumi non vengano distribuiti a macchia di leopardo, ma che vengano pianificati. All’interno del Puc.

Il trasloco. Nel 2016 la modifica al regolamento edilizio era arrivata in Consiglio comunale con le linee di indirizzo. Via le distanze che limitavano il trasferimento di volumi dalle zone a rischio idrogeologico ad altre edificabili. Sbriciolati i 700 metri indicati dalla Regione e recepiti dall’ente locale. Ora i metri cubi delle zone Hi4, cioè quelle in cui in base al Piano di assetto idrogeologico non si può mettere nemmeno un mattone, potranno essere realizzati ovunque, indipendentemente dalle distanze. Dovrà esserci solo compatibilità dell’ambito territoriale di riferimento. Per capire meglio. Se un terreno B in zona Bandinu è diventato Hi4 perché valutato ad alto rischio, i metri cubi potranno essere realizzati anche in viale Aldo Moro, purché in un lotto classificato B. «Abbiamo ricevuto tante richieste in tal senso – afferma l’assessore all’Urbanistica Angelo Cocciu –. Lo spostamento delle cubature permetterà di ridare un po’ di slancio all’edilizia».

Puc. Per il consigliere Amedeo Bacciu, Coalizione civica, la modifica al regolamento poteva andare bene due anni fa come atto d’urgenza. Ora la città ha bisogno di un Puc. «Nel 2016 abbiamo votato le linee di indirizzo di questa modifica al regolamento – dice Bacciu –. Un provvedimento allora d’urgenza che dopo due anni non può essere presentato come la soluzione. Oggi ci aspettiamo che questa amministrazione faccia il Puc come aveva promesso in campagna elettorale. Servono il Puc e il Pul per sbloccare la città, non provvedimenti estemporanei fuori da una pianificazione generale. Si rischia una crescita a macchia di leopardo di cui certamente non abbiamo bisogno». A favore i Cinquestelle con Roberto Ferinaio. «Ricordo bene la prima discussione due anni fa sulla modifica al regolamento edilizio – precisa –. Non mi sembra che ci siano a disposizione tutte queste volumetrie. Di sicuro lo spostamento consentirà di restituire valore a quei metri cubi che oggi, in zona Hi4, non valgono nulla».

Il futuro delle Hi4. Voto di astensione per Ivana Russu, Pd. «Mi astengo
perché non mi arrendo all’idea che le zone Hi4 possano avere un futuro – dichiara –. È giusto che vengano messe in sicurezza con le opere di mitigazione. Non posso accettare che oggi si portino via da quelle aree dei volumi che potrebbero avere un futuro tra alcuni anni».



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