Palau sommerso dai rifiuti serve una grande bonifica

Il Comune ha mappato sette zone degradate da Montiggia a Liscia Columba Necessari 65mila euro per il recupero e lo smaltimento di ingombranti e amianto

PALAU. L’amministrazione corre ai ripari per contrastare il fenomeno incontrollato dell'immondizia abbandonata in diverse aree pubbliche del territorio. L'ufficio Ambiente ha mappato 7 zone degradate, in cui nel tempo gli incivili hanno ammassato diversi tipi di rifiuti. Il costo stimato per le operazioni di bonifica è di 65mila euro. Il Comune di Palau ha inviato una relazione tecnica alla Regione. Partecipa al bando di finanziamento predisposto per gli enti locali isolani che ammonta a complessivi 2milioni 415mila euro. Non solo il recupero di aree degradate, obiettivo del progetto è anche un investimento sul settore della videosorveglianza, per contrastare il fenomeno di rifiuti abbandonati occorre monitorare maggiormente il territorio. Le aree di intervento sono sette. In località Barrabisa, in uno spazio di circa 3mila 500 metri quadri nell'Angolo Azzurro ci sono rifiuti inerti da demolizione e scavo, guaina catramata per circa 2,3 tonnellate, mille chili di rifiuti biodegradabili, un carrello per trasporto imbarcazioni e mezzo quintale di metalli. 500 chili di ingombranti e 400 di scarti legnosi. In località Capo d'Orso, sono ammassati 2,5 tonnellate di guaina catramata e 800 chili di manufatti in cemento e amianto. In un'area di 3mila metri quadri nell'area artigianale di Liscia Culumba sono depositati: una tonnellata di scarti legnosi, 2mila chili di residui di potatura, altrettanti di metalli misti, due carrelli per trasporto imbarcazioni, 7 derive in vetro resina, un tubolare di un gommone di circa 100 chili. In un'altra area di 800 metri quadri, sempre nella zona artigianale, devono essere rimossi 3,5 tonnellate di ingombranti e mille chili di materiale legnoso. A Montiggia sono 6mila i metri quadrati in cui sono ammassati rifiuti: 10 tonnellate di scarti in legno, 45 tonnellate di rifiuti in metallo, 1200 chili di apparecchiature di illuminazione e 15mila chili di materiale da costruzione e demolizione. Negli orti urbani, in via Capo D'Orso, l'area mappata è di circa mille metri quadri, sono stati abbandonati 200 chili di ingombranti, 5mila chili di rifiuti
da potatura, 800 i chili di materiale inerte da demolizione; 600 chili di cannuciato, e circa 2mila chili tra onduline in pvc e rifiuti urbani non differenziati. In località Monte Altura, in 10 metri quadri, sono stati abbandonati 400 chili di inerti e mille chili di onduline in metallo.

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