cinque anni dopo 

Alluvione, messa e fiaccolata il 18 novembre

OLBIA. Sono passati ormai cinque anni dall’alluvione del 2013. E domenica, 18 novembre, la città ricorderà i suoi morti. Alle 18.30 nella chiesa di San Michele Arcangelo, sede della parrocchia...

OLBIA. Sono passati ormai cinque anni dall’alluvione del 2013. E domenica, 18 novembre, la città ricorderà i suoi morti. Alle 18.30 nella chiesa di San Michele Arcangelo, sede della parrocchia guidata da don Theron Casula, sarà celebrata la messa in suffragio delle vittime galluresi. Un momento di preghiera per chi il 18 novembre è morto nel fango che ha spazzato via mezza città. La parrocchia di San Michele Arcangelo, che comprende i quartieri di Isticadeddu, zona Baratta, Tannaule e Sant’Antonio, si era data parecchio da fare per tendere la mano agli alluvionati. Sempre domenica, ma alle 20.30 con partenza dalla chiesa di Sant’Antonio, partirà la fiaccolata laica in ricordo delle vittime di cinque anni fa. Il corteo attraverserà alcune delle strade più colpite dall’alluvione e terminerà davanti al canale di via Belgio. Solo a Olbia, il 18 novembre del 2013, morirono nove persone: Morgana Giagoni, 2 anni, insieme alla mamma Patrizia Corona di 42, Francesco ed Enrico Mazzoccu,
37 e 4 anni, padre e figlio, poi Anna Ragnedda di 83, Bruno Fiore di 68, Sebastiana Brundu di 61, Maria Loriga di 54 e Maria Massa di 88. Quattro i morti ad Arzachena: Isael Passoni con la moglie Cleide Mara Rodriguez, entrambi 42 anni, e i figli Weniston di 20 e Laine Kellen di 16.

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