Ambulanti nel centro città: il mercatino di Olbia supera il test

Commercianti al lavoro nell’area della stazione. Numerosi gli operatori soddisfatti della location, ma non mancano le lamentele

OLBIA. Frutta, salumi e formaggi hanno fatto il loro esordio nel centro storico. Gli ambulanti hanno piazzato banchi e tendoni di primi mattino. E verso mezzogiorno l’ago della bilancia pendeva dalla parte dei soddisfatti. Non mancano gli scontenti, ma in linea di massima tra gli operatori del mercatino del martedì serpeggia un certo ottimismo. Tirare le somme è ancora prematuro e naturalmente ci sono ancora diverse cose da migliorare, ma la speranza al momento sta tutta nel futuro. Soprattutto nella stagione estiva, quando il mercatino potrebbe diventare una attrazione turistica. Dopo l’addio obbligato a piazza Crispi, e tre settimane di bancarelle provvisorie in via Sangallo, il mercatino del martedì è stato così allestito per la prima volta e senza troppi proclami nel centro storico, nella zona della stazione ferroviaria. Tre le aree: piazzale Amucano, i parcheggi della stazione e le viuzze attorno. Patrizia Loriga, storica operatrice del mercatino, è fiduciosa. «Beh, è ancora presto per esprimere un giudizio. Siamo solo al primo giorno – afferma –. La gente si deve ancora abituare, ma i clienti che sono venuti a trovarci sembrano interessati. Siamo fiduciosi».

Anita Sanna, invece, non ha dubbi. Il mercatino nel centro storico, secondo lei, è una scelta azzeccata. «Sì, sono molto contenta. Secondo me lavoreremo bene – commenta –. Siamo in una zona centrale, che è anche molto bella. Speriamo in questo modo di dare una mano anche alle attività commerciali del centro. Ai turisti piacerà sicuramente». Invece Carmine Nappo non è per niente contento. «No, non mi piace – dice il commerciante –. Il posto non va bene: non si può dividere il mercatino in più aree, come è stato fatto qui. Secondo me non ci viene nessuno. In una mattina ho incassato solo 20 euro, mentre ne ho spesi più di 50 per lo stallo». La pensa diversamente Patrizia Pes, produttrice di miele. «Io sono contenta, perché stiamo parlando di una zona con grandi potenzialità – afferma –. Penso soprattutto alla stagione estiva, perché i turisti amano andare alla ricerca dei mercatini con i prodotti tipici. Adesso ci aspettiamo che il Comune ci dia risalto attraverso indicazioni e campagne di comunicazione».

Tra banchi e tendoni c’è anche Marco Balata, l’assessore al Turismo e alle Attività produttive. È stato proprio lui, in vista dei lavori in piazza Crispi per il nuovo lungomare, a scegliere il centro storico come nuova sede. «La location apre le porte a una prospettiva che può far decollare il mercatino e andare oltre il consumo locale – dice Balata –. Il mercatino può diventare meta anche

del flusso turistico del centro storico». Soddisfatti e insoddisfatti a parte, non si sono registrati particolari disagi alla circolazione. Nessun caos parcheggi, a parte qualche automobilista che ha dimenticato la propria auto posteggiata nelle aree interessate dal mercatino.
 

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