Olbia, università verso il centro storico: firma dal notaio per il Consorzio

Nasce ufficialmente l’ente che mette insieme pubblico e privato. Nelle prime settimane del 2019 i bandi per i lavori di restyling di palazzo Giordo e dell’ex area Sep

OLBIA. L’università comincia a prendere forma nel cuore della città. Con una firma dal notaio è ufficialmente nato il consorzio pubblico-privato che avrà il compito di gestire il polo universitario olbiese. Si tratta di un passo fondamentale, perché il nuovo organismo consortile sarà la cabina di regia dell’università che avrà come base il centro storico. Nel frattempo prosegue l’iter che porterà al via dei lavori. Forse già a gennaio sarà pubblicato il bando per il restyling di palazzo Giordo, cioè l’edificio di corso Umberto che per anni aveva ospitato la Standa e l’Oviesse e che presto diventerà la sede del polo universitario. Stesso discorso per l’ex area Sep: pure in questo caso a gennaio saranno banditi i lavori per la sistemazione degli edifici che diventeranno la casa dell’università del mare.

Nasce il consorzio. Il cervellone del polo universitario olbiese si è costituto davanti al notaio. Ne fanno parte università di Sassari, Comune, Geasar, Area marina protetta di Tavolara, Cipnes, istituto Euromediterraneo e Aspo. Insomma, un nuovo ente che mette insieme pubblico e privato. La proposta del consorzio aveva superato il voto del consiglio comunale lo scorso ottobre. Ieri la costituzione ufficiale. Ogni componente del nuovo ente consortile potrà contribuire, anche finanziariamente, alla gestione del polo universitario di Olbia.

Trasloco in centro. La casa dell’università olbiese è da oltre quindici anni l’aeroporto Costa Smeralda. Presto però sarà trasferita nel centro storico. Come deciso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Settimo Nizzi, la sede sarà il palazzo Giordo, adesso di proprietà dell’Aspo. Per quanto riguarda l’operazione di restyling e di adeguamento, il progetto esecutivo è stato da poco ultimato. L’obiettivo è pubblicare il bando per i lavori nelle prime settimane del 2019. Ma il palazzo Giordo non sarà l’unico edificio a ospitare l’università. Anche l’Expo di via Porto Romano diventerà sede universitaria, con la sala conferenze che sarà trasformata nell’aula magna. L’obiettivo, come già sancito da un protocollo d’intesa tra Comune e università di Sassari, sarà poi quello attivare nuovi corsi oltre quelli in economia del turismo.

L’università del mare. E a proposito di nuovi corsi di laurea, nell’ex area Sep, in fondo a via Dei Lidi, nascerà la cosiddetta università del mare. Qui si potrà frequentare un corso di laurea specialistica in Scienze della natura e del territorio in sinergia con l’Area marina protetta
di Tavolara, diretta da Augusto Navone e presieduta da Alessandro Casella. Anche in questo caso l’iter è a buon punto. La conferenza di servizi ha appena approvato il progetto di restyling di quella che era l’area Sep. Si conta di bandire la gara per i lavori già nel mese di gennaio.

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