Consorzio per l’università Aldo Carta è il presidente

Il direttore del Cipnes guida il Cda formato dal prorettore Deidda e da don Satta Si pensa all’inaugurazione nel centro storico per l’anno accademico 2020-2021

OLBIA. L’anticipazione della Nuova Sardegna gli ha levato un po’ il gusto dell’effetto sorpresa. Ma non l’emozione. Il sindaco Settimo Nizzi conferma la nascita del Consorzio del Polo universitario di Olbia. È il primo passo concreto verso la città accademica. Ne fanno parte università di Sassari, Comune, Sinergest, Geasar, Aspo, Area marina protetta di Tavolara, Cipnes, Istituto Euromediterraneo e Aspo. La data di inaugurazione viene ipotizzata per l’anno accademico 2020-2021.

Il cda. Il capitale iniziale è di 70mila euro. 10 mila per ciascun ente, università esclusa. Costituito anche il Consiglio di amministrazione del Consorzio che dovrà gestire il polo universitario olbiese. Tre i componenti: Aldo Carta, direttore del Cipnes, è stato indicato anche come presidente; il prorettore dell’università di Sassari Luca Gabriele Deidda e il direttore dell’istituto Euromediterraneo dell’Università pontificia, don Raimondo Satta. La convenzione avrà durata fino al 2050.

Le sedi. La sede del Polo universitario è il palazzo dell’Expo, in via Porto Romano. L’edificio ospiterà la segreteria e gli uffici. La sede operativa è invece in Corso Umberto, nell’ex palazzo dell’Upim.

Aule al centro. Il bando per trasformare lo scatolone di cemento del palazzo ex Upim in università è atteso per i primi dell’anno. Il progetto esecutivo verrà approvato prima della fine dell’anno. Nizzi garantisce che dopo i lavori l’edificio oggi senza alcun pregio estetico, avrà anche una sua eleganza. Avrà due ingressi, uno da Corso Umberto e uno dalla piazza della Stazione che sarà riqualificata. All’interno sarà funzionale alla vita universitaria.

Il brindisi. La firma della convenzione in segreto, ma non troppo, nell’aula giunta del palazzo comunale. «Questo è l’atto più importante del mio mandato da sindaco fino a questo momento
– commenta il primo cittadino –. La conclusione di un percorso cominciato 15 anni fa, con la nascita della sede staccata, prima al Deffenu e poi al primo piano dell’aeroporto Costa Smeralda. Abbiamo lavorato molto in questi due anni per realizzare il sogno di Olbia città universitaria».

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