CARABINIERI 

Un altro ladro incastrato dal Dna è lui l’autore di un doppio furto

OLBIA. Un altro ladro è stato incastrato dal Dna. Lo hanno tradito alcune gocce di sangue che i carabinieri hanno raccolto e analizzato. E così l’autore di due furti messi a segno in città nel giro...

OLBIA. Un altro ladro è stato incastrato dal Dna. Lo hanno tradito alcune gocce di sangue che i carabinieri hanno raccolto e analizzato. E così l’autore di due furti messi a segno in città nel giro di pochi mesi è stato individuato. Era già in carcere (è rinchiuso a Bancali per altri reati) e così i militari di via d’Annunzio sono andati direttamente a Sassari per notificare a E.C., 43 anni, pregiudicato di Olbia, l’ordinananza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Tempio.

«All’importante risultato - come è stato evidenziato dal comando provinciale in un comunicato - si è arrivati grazie alla collaborazione tra i carabinieri di Olbia e il Ris di Cagliari. Grazie ai rilievi svolti dai carabinieri del reparto territoriale e alle indagini della stazione di Olbia centro, i militari di via d’Annunzio hanno scoperto appunto l’autore di un doppio furto». Il primo era stato messo a segno nell’ottobre del 2017 nella “Pasticceria dell’Isola”, in via Montello (traversa di via Vittorio Veneto). Il responsabile aveva rotto una finestra che dà sul retro e dal registratore di cassa aveva rubato 80 euro. Nello stesso modo era riuscito a introdursi (il 31 maggio di
quest’anno) da Party World, in corso Umberto: in questo caso aveva portato via circa 100 euro. Ma si era ferito, mentre rompeva il vetro della finestra. E proprio le tracce di sangue sono state esaminate dal Ris e alla fine si è capito, senza alcun dubbio, chi fosse l’autore dei colpi.

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