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Studio e lavoro, crescono i servizi dell’Informacittà

L’utenza è aumentata del 25 %. L’assessore Lai: «Qui orientamento a 360 gradi» In prima fila cittadini in cerca di un impiego, immigrati e studenti. La svolta social

OLBIA. È una specie di grande mano sempre rivolta verso i cittadini. Per gli uffici dell’Informacittà ci passano ogni giorno studenti, immigrati e tantissime persone in cerca di un posto di lavoro. Ma non solo. La struttura al piano terra del museo archeologico è ormai un solido punto di riferimento per chiunque abbia bisogno di essere in qualche modo orientato. I numeri sono importanti: da gennaio a novembre 2018 sono state aperte 7.447 pratiche, con un più 25.5 % rispetto allo scorso anno. Numeri che dimostrano quanto il servizio delle Politiche sociali del Comune, gestito dalla Sps, sia ormai sempre più centrale per l’orientamento dei cittadini.

I numeri. Gli uffici dell’Informacittà sono frequentati praticamente da tutti. L’orientamento al lavoro è il settore con maggiori utenze: 41.5 %. A seguire lo sportello immigrazione con il 14 %. Bene anche il settore dei servizi sociali di supporto, le autoconsultazioni, l’orientamento scolastico e il registro badanti. Per quanto riguarda l’orientamento al lavoro, servizio che aiuta i cittadini a trovare un impiego, si conta un totale di 3.840 pratiche. Numerose anche le pratiche relative ai cittadini stranieri: 1.295, con la fascia 31-45 anni decisamente più numerosa. E se da una parte l’Informacittà aiuta i cittadini a trovare un lavoro, dall’altra offre anche precisi servizi di supporto all’imprenditoria.

La soddisfazione. L’assessore comunale alle Politiche sociali, Simonetta Lai, è particolarmente soddisfatta dei servizi messi a disposizione del cittadino. «L’Informacittà rappresenta un supporto a 360 gradi – spiega l’assessore Lai –. Si passa dalla compilazione dei moduli per la mensa dei propri bambini alla ricerca di un lavoro. È importante anche l’attività che si svolge nell’ambito della formazione e della conoscenza delle proprie potenzialità». Sulla stessa linea Giusy Biosa, responsabile del servizio per conto del Comune: «La società Sps, che gestisce l’Informacittà dal 2015, ha introdotto diverse e importanti innovazioni che ci hanno permesso di potenziare il servizio e avvicinarlo ancora di più alla comunità». Soddisfatto anche Alessandro Cossu della Sps, direttore e coordinatore del servizio. «L’Informacittà offre una lunga serie dei servizi per tutte le persone del territorio,
che non devono essere per forza residenti nel comune di Olbia – spiega Alessandro Cossu –. Ci siamo resi molto attivi anche sui social. Per esempio adesso esiste una app che invia le notifiche relative alle richieste di lavoro direttamente ai telefoni degli utenti». (d.b.)

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