Loiri adotta il Piano urbanistico Il parere della Regione tra 2 mesi

La maggioranza del sindaco Lai vota a favore dello strumento di pianificazione, contro la minoranza «Questo non è il Puc della mia amministrazione ma della nostra comunità e del suo sviluppo futuro»

LOIRI. Il voto finale sul Piano urbanistico arriva tra occhi da panda e stanchezza. Dopo una maratona di due giorni e solo una manciata di ore di sonno il Consiglio comunale adotta a maggioranza il Puc. La minoranza, con i due consiglieri in aula Giovanni Inzaina e Gian Paolo Amadori, vota contro. Il Puc prende adesso la strada di Cagliari. Il documento che detta le regole dei nuovi mattoni sul territorio ha davanti a sé i suoi 60 giorni più difficili. E non per la presentazione delle osservazioni da parte dei cittadini, che saranno poi valutate dai tecnici. In questi due mesi si dovranno esprimere anche l’Ufficio del piano e il Comitato tecnico regionale per l’Urbanistica. Il loro parere favorevole è fondamentale per consentire al Puc di ritornare in aula per l’approvazione finale. Solo allora la bibbia del mattone diventerà legge.

Realismo. Il sindaco Francesco Lai è visibilmente soddisfatto. Ma non si lancia in trionfalistici commenti. «Ringrazio tutta la maggioranza, il dirigente del settore Urbanistica, tutti i tecnici per il lavoro fatto e anche l’opposizione per il contributo che ha dato in aula – afferma –. Questo non è il Puc del sindaco Lai ma è il Puc della comunità di Loiri. Un Puc che punta a far crescere e sviluppare tutto il territorio, il centri di Loiri e Porto San Paolo e tutte le frazioni nel rispetto dell’ambiente che è il nostro bene principale. Attendiamo ora la presentazione delle osservazioni e il parere di conformità della Regione».

Voto contrario. Due le intense giornate di analisi del Piano, degli studi e delle tavole per arrivare al voto finale. Il consigliere di opposizione ed ex sindaco, Inzaina, aveva chiesto alla maggioranza di rinviare di due mesi l’adozione. «Per correggere gli errori presenti, le mappe fatte male, ma anche alcune scelte politiche secondo noi sono sbagliate. Ci sono borghi che hanno dimostrato una forza attrattiva notevole negli anni ma vengono penalizzati nella distribuzione dei metri cubi. Per non parlare dei piani di lottizzazione di iniziativa pubblica nelle frazioni. Non ci piacciono. Non costruirà nessuno». Motivazioni per le quali Inzaina ha votato contro.

Tempo prezioso. L’ex sindaco Giuseppe Meloni, oggi consigliere di maggioranza accoglie la riadozione in modo positivo. «Se non avessi vissuto sulla mia pelle la procedura, difficile e faticosa, che c’è dietro la stesura di un Puc, lo studio dei tecnici, i viaggi a Cagliari, avrei detto che si poteva rinviare di due mesi. Credo invece che questo Piano sia il migliore per il nostro
territorio, sulla base dell’attuale normativa e viste le condizioni oggettive che ci siamo trovati ad affrontare. Non possiamo perdere altro tempo. Siamo il primo comune vicino a Olbia. Quando ci sarà la ripresa economica noi saremo pronti con una vera pianificazione e regole certe».

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