Tari, sui cittadini virtuosi il peso della maxi evasione

Ogni anno mancano all’appello dalle casse del Comune cinque milioni di euro  Ok all’emendamento del Pd che obbliga i condomìni a dichiarare i dati catastali

OLBIA. C’è un esercito di piccoli evasori che si nasconde in città. In particolare nei villaggi e nei residence turistici. Fantasmi. Non pagano le tasse, non compaiono nei database della De Vizia. Difficile quantificarli dal punto di vista numerico. Di certo valgono una evasione annua della tassa sui rifiuti di 5 milioni di euro. Un vuoto che rischia di dover essere colmato dai cittadini virtuosi. A sollevare il problema in aula è il capogruppo della Coalizione civica e democratica, Rino Piccinnu. In Consiglio comunale si discute dell’imposta unica comunale. Si fanno i conti con la Tari, la Tasi e l’Imu.

Troppi evasori. Sacchetti pieni, ma casse vuote. Per 5 milioni di euro all’anno. La legge impone che i costi per lo smaltimento dei rifiuti siano completamente pagati con la Tari. Ma della spesa totale per svuotare i mastelli, 17 milioni e mezzo di euro, ogni anno ne mancano all’appello 5 milioni.

L’allarme. «Se non si inverte la tendenza – afferma il capogruppo della Coalizione civica Piccinnu – il rischio è che tocchi ai cittadini virtuosi compensare quel debito pagandolo di tasca. La legge è molto chiara. In pratica dovrebbero pagare tre volte tanto le loro quote per far rientrare nel bilancio comunale i milioni di euro che mancano».

I fantasmi dei condomìni. «Ci sono tanti appartamenti di residence e villaggi turistici completamente sconosciuti. Case fantasma che però producono rifiuti e li scaricano a costo zero nei cassonetti condominiali», denuncia Piccinnu.

L’emendamento. Per stanare gli evasori la Coalizione civica ha proposto un emendamento al regolamento della Tari. Votato poi anche dalla maggioranza. Obbliga gli amministratori dei condomìni a comunicare al Comune, entro il 31 maggio 2019, l’elenco dei dati catastali che identificano tutte le unità abitative, i proprietari e le eventuali variazioni. «In questo modo sarà molto più semplice stanare gli evasori e invertire la tendenza», commenta soddisfatto per il voto unannime Piccinnu. Che chiede anche di supportare questa operazione con il potenziamento del personale dell’Ufficio Bilancio

Troppi furbetti. La caccia ai furbetti ha ancora il passo lento. Ma qualche primo segnale c’è. «Con la De Vizia abbiamo fatto un lavoro di pulizia della banca dati e di aggiunta di nuovi utenti – spiega l’assessore al Bilancio, Michele Fiori –. Siamo passati da 35.191 a 35.610 per le utenze domestiche. Da 4717 a 4817 per
le commerciali».

La differenziata va giù. «Dal 69,21 per cento del 2016 la raccolta è scesa al 65,43% nel 2017 – denuncia il consigliere del M5S Roberto Ferinaio –. La previsione per il 2018 è 69,35 ma siamo ancora lontani dalla cifre che permetterebbero degli sgravi».

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