Sono feste speciali alla mensa dei poveri: brindisi con il sorriso

Dopo il pranzo di Natale si prepara quello di Capodanno La missione solidale del gruppo di volontariato vincenziano

OLBIA. La generosità si siede ogni giorno a tavola, alla mensa dei poveri di via Canova. Ma nei giorni di festa, diventa tutto più speciale. Al pranzo di Natale, erano una cinquantina le persone che hanno potuto festeggiare con i volontari del gruppo delle vincenziane, guidato da Silvana Leoni. Speciale anche il menù: tanti antipasti, pasta al forno e tacchino a fette servito con una delicatissima salsa. E alla fine, per ogni ospite, un panettone in regalo. Lo stesso pranzo è stato preparato e confezionato per una quindicina di famiglie che, per diversi motivi, sono rimaste a casa.

Ma anche per gli imminenti giorni di festa, sono in programma pranzi e regali. Per Capodanno si cucinerà l’agnello e per la Befana si serviranno altre prelibatezze. Quel giorno, poi, si penserà soprattutto ai bambini perché a loro verranno donati giocattoli e altre sorprese.

Se è vero, infatti, che le volontarie vincenziane pensano in ogni momento a dare una mano alle tante persone in difficoltà, soprattutto garantendo loro un pasto caldo, c’è anche chi apprezza moltissimo questa missione e cerca in ogni modo di sostenerla.

«Durante le festività - dice infatti la presidente Silvana Leoni - la solidarietà ricevuta è stata davvero tanta. Ci hanno aiutato, come sempre, molti privati e diverse aziende ma un aiuto preziosissimo è arrivato dal “Miracolo di Natale”, organizzato dai Guardian Angels. Il carico di solidarietà raccolta, ha consentito infatti di sostenere l’attività di molte associazioni di volontariato, tra le quali la nostra. Ci hanno donato alimenti da distribuire alle famiglie e da utilizzare nella mensa e avremo presto a disposizione anche i giocattoli, sempre frutto del “Miracolo di Natale”. Noi contiamo molto sulla provvidenza perché ci consente di stare al fianco, ogni giorno, dei più bisognosi».

Anche l’organizzazione di eventi, fa parte della missione solidale. Prima di Natale, il gruppo di volontariato vincenziano ha fatto ripartire il progetto “Un pasto sicuro”, proprio con l’obiettivo di continuare a offrire un pasto a tutti coloro che non hanno nemmeno la possibilità di cucinare. C’è già stata una prima cena, alla quale hanno partecipato più di cinquanta benefattori, ma se ne terranno altre due anche nei mesi di gennaio.

All’inizio dell’attività della mensa, 18 anni fa, si sedevano a tavola al massimo 30 persone. Adesso sono più di 80 al giorno, a volte 100. E si arriva ad offrire più di 2600 pasti caldi al mese.

«Ma anche per il 2019 - chiude la presidente Silvana Leoni -, continueremo a portare avanti con impegno tutti i nostri progetti
per donare gioia e stabilità alle numerose persone che vivono nel disagio, soprattutto economico».

Questo è lo spirito di “Sorrisi, Casa, Lavoro”, per esempio, che proprio lo scorso anno aveva consentito al gruppo vincenziano di consegnare una casa a una famiglia. (s.p.)

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